Guerre virtuali

Condannato in Russia il programmatore che ha truccato per anni World of Tanks e World of Warships

Secondo gli investigatori nel 2014 Andrei Kirsanov ha sviluppato un cheat code con l'aiuto del quale i giocatori sono stati in grado di mirare automaticamente al punto più debole e vulnerabile dell'armatura del carro armato avversario

Andrei Kirsanov, un programmatore di Ekaterinburg, è stato condannato a 2 anni e mezzo di libertà limitata per aver sviluppato i cheat code (bot) per i videogiochi World of Tanks e World of Warships.

Per il periodo di condanna il programmatore non potrà cambiare la residenza e partire da Ekaterinburg per un’altra destinazione.

Si tratta della prima condanna in Russia con l'accusa di aver commesso un crimine informatico nell'industria dei videogiochi.

Kirsanov è stato ritenuto colpevole di creazione, utilizzo e distribuzione di programmi informatici dannosi (parte 2 dell'articolo 273 del codice penale della Federazione Russa). Il programmatore si è dichiarato colpevole.

Secondo gli investigatori, nel 2014 Andrei Kirsanov ha sviluppato un cheat code, trucco per il gioco World of Tanks, con l'aiuto del quale i giocatori sono stati in grado di mirare automaticamente al punto più debole e vulnerabile dell'armatura del carro armato avversario. Ha diffuso il programma nel pubblico dominio e poi ha iniziato a venderlo attraverso un sito web specializzato. In seguito ha creato un trucco simile per World of Warships.

L'accesso al cheat costava da 25 rubli (circa 30 centesimi d’euro) per 150 combattimenti a 2125 rubli (circa 28 euro) per 15 mila combattimenti, le vendite sono andate in tutto il mondo.

Il trucco consentiva ai videogamers di ottenere vantaggi nei giochi in modo disonesto poiché a un certo punto era il bot a condurre il gioco, alla maniera di un velivolo pilotato da un autopilota. I vincitori acquisivano esperienza nel gioco, alzavano il loro livello e ottenevano ingenti somme di valuta virtuale utilizzata come incentivo per il gioco.

Wargaming, società sviluppatrice di giochi, pur avendo stimato in 11 milioni di euro i danni subiti, non ha presentato alcuna denuncia contro il programmatore.

Kirsanov, scrive Kommersant, ha affermato che non avrebbe dovuto essere perseguito per aver creato un programma dannoso, poiché ha scritto cheat nel 2013-2014 e la prescrizione per questo reato era scaduta.

Allo stesso tempo, il programmatore ha rifiutato di ricorrere in appello. "Sono soddisfatto del verdetto, non farò ricorso", ha detto Kirsanov alla fine del processo.