Covid

Anestesisti: "Troppa pressione sugli ospedali, si allungano le liste d'attesa"

Non preoccupa il lieve aumento delle terapie intensive ma quello dei ricoveri per Covid che mette in crisi il sistema ospedaliero

Anestesisti: "Troppa pressione sugli ospedali, si allungano le liste d'attesa"
(LaPresse)
Terapia intensiva

Il picco di contagi potrebbe mettere in crisi il sistema ospedaliero. A lanciare l'allarme l'Associazione Anestesisti: "Il leggero aumento dell'occupazione delle terapie intensive Covid, arrivato al 4% a livello nazionale, secondo i dati Agenas, non ci preoccupa, non c'è pressione come in altri periodi, ma stiamo invece osservando con molta attenzione l'aumento dei ricoveri Covid in ospedale. Siamo in condizioni di dire che questo picco di contagi non sarà tale da mettere in crisi le rianimazioni ma temo, e non lo possiamo escludere, che potrà invece mettere in crisi il resto dell'attività ospedaliera a cui collaborano  gli anestesisti, soprattutto quella chirurgica", dice Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani  (Aaroi-Emac).        

"La diffusione estremamente ampia in questa fase dei contagi Covid non dà riscontro nei ricoverati in termini di malattia moderata o grave -  puntualizza Vergallo - Questo lo consideriamo come un test rispetto alle riaperture complete del Paese. Quello che vogliamo sottolineare è che c'è una pressione continua sugli ospedali che ha quindi la maggior conseguenza sulle attività ordinarie che si stavano pian piano riprendendo e che oggi tornano a soffrire con un chiaro allungamento delle liste d'attesa".

Oggi il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha rilanciato l'appello a vaccinarsi. "È un errore attendere il vaccino aggiornato. Oggi, i vaccini, sebbene creati sul virus originario, funzionano molto bene contro la forma grave della malattia, anche contro la variante Omicron e le sue sotto-varianti. A quello dobbiamo tendere: a evitare terapia intensiva e ospedale", ha detto parlando della 4/a dose. Per il prossimo autunno "non è prevista nessuna misura restrittiva", ha aggiunto.