"E' un pò come quando ai Mondiali sono tutti Commissari tecnici"

Covid e mascherine: l'infettivologo Matteo Bassetti in polemica con il premio Nobel Giorgio Parisi

Il fisico ha detto:"Siamo in una situazione seria, i casi raddoppiano in poco più di 10 giorni.Assurdo ridurre obbligo della mascherina"

Covid e mascherine: l'infettivologo Matteo Bassetti in polemica con il premio Nobel Giorgio Parisi
ansa/fabio frustaci/luca zennaro
COMBO - Giorgio Parisi e Matteo Bassetti

"Il Nobel Parisi dice che è  assurdo ridurre l'obbligo della mascherina. Io penso che  l'oscillazione del neutrino non sia un fenomeno quantomeccanico per cui un neutrino, creato con un certo sapore, non può assumere un  sapore diverso al passare del tempo. E' la mia opinione". 

Matteo  Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, replica così su Twitter alle affermazioni di Giorgio Parisi in tema mascherine. Un modo scherzoso per invitare tutti a parlare di argomenti di cui hanno conoscenza specifica, spiega all'Adnkronos Salute.  

"E' un po'  come quando, durante i Mondiali o gli Europei di calcio, tutti fanno  la formazione, sono tutti Ct - sottolinea Bassetti - Tutti dicono  'deve giocare tizio o caio', senza nessuna competenza. Il mio è un  richiamo forte alle competenze".       

"Nutro un rispetto straordinario per il fisico, un orgoglio nazionale  - precisa l'infettivologo - ma qualche volta si può anche dire che non si risponde di argomenti non conosciuti". Per Bassetti "è assurdo  quello che sta succedendo in Italia", dove di mascherine soprattutto "parlano veramente tutti, come grandi esperti".

Il Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, ha espresso il suo parere sulla raccomandazione della mascherine in questi termini: "In un Paese come il nostro le raccomandazioni lasciano il tempo che trovano e sono abbastanza inutili", le mascherine, osserva, "sono importanti per evitare la crescita esponenziale dei casi e per mettere in sicurezza persone fragili, che non si possono chiudere in casa e che hanno comunque diritto a potersi muovere". Soprattutto in situazioni in cui c'è una circolazione del virus elevata, "le mascherine dovrebbero essere obbligatorie. I vincoli - ha aggiunto -possono essere allentati quando c'è una discesa della curva epidemica".   

L'epidemia di Covid in Italia è entrata in una "zona di chiaro aumento esponenziale solido e costante da quasi due settimane". Così il premio Nobel della Fisica, Parisi, che segue l'andamento della pandemia fin dagli inizi. "Siamo in una situazione seria" in cui "i casi raddoppiano in poco più di 10 giorni e cominciano ad avere effetti sui ricoveri, che fra 10 giorni, potranno superare i 10.000 nei reparti ordinari, mentre gli ingressi nelle intensive sono raddoppiati in un mese. Assurdo ridurre obbligo della mascherina"

Quanto alla necessità di garantire il movimento, vitale per l'economia, secondo Parisi "indossare la mascherina non cambia molto ai fini dell'economia. Capisco - ha aggiunto - che sia importante non prendere provvedimenti che danneggino l'economia, ma va anche considerato che con un milione di persone a casa perché malate l'economia un po' si danneggerebbe comunque. In sostanza, se l'uso diffuso della mascherina potrebbe dare fastidio, verrebbe compensato da un minore numero di casi e ricoveri