La situazione politica

Crisi politica, è già campagna elettorale. Manovre e scintille tra i partiti. Grillo difende il M5S

Con un video sul suo blog, il garante del Movimento dichiara: "Ho guardato il Parlamento mentre Draghi parlava, non lo merita nemmeno l'ultimo degli italiani”

Crisi politica, è già campagna elettorale. Manovre e scintille tra i partiti. Grillo difende il M5S
@ansa
Beppe Grillo 28 giugno 2022

Se le temperature bollenti continuano a tenere sotto scacco il Paese, altrettanto rovente è il clima che si respira nel mondo politico all’indomani della crisi di governo.

Per il Movimento 5 Stelle, dopo lo strappo con il governo Draghi, è il momento della resa dei conti. 

Il messaggio di Grillo sul suo blog

A catturare l'attenzione mediatica è Il cofondatore del Movimento Beppe Grillo che, con un video sul suo blog, interviene a gamba tesa in difesa del M5S: "Sono tutti contro di noi -sottolinea-  ma abbiamo di fronte qualcosa di straordinario”.

Il garante rilancia i due mandati parlamentari, principio fondativo del Movimento, poi rincuora i militanti: "Ho un cuore che pulsa...altro che il cuore dei banchieri... ho un cuore da ragioniere", afferma, parafrasando il commiato del presidente Draghi alla Camera prima di salire al Quirinale per confermare le dimissioni ("anche i banchieri usano il cuore"). “Siamo disorientati dalla scissione e dagli sconvolgimenti che hanno colpito il movimento nelle ultime settimane”, prosegue Grillo.

"Il Movimento ….non lo so se è disintegrato, se è molecolare o quantico. Non lo so. Ma una cosa la so: ho guardato il Parlamento mentre Draghi parlava e non era Draghi che mi ha sconcertato ma la visione del Parlamento, una visione vecchia di gente che sta lì da 30-40 anni. Anche noi cominciavamo a essere dentro quella visione, siamo il gruppo parlamentare più giovane, ma cominciavamo a non distinguere più. Questo mi ha fatto riflettere, quel Parlamento lì non se lo merita nessuno figuriamoci Draghi. Non lo merita nemmeno l'ultimo degli italiani”.

Beppe Grillo poi non risparmia parole dure per l'ex ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. "C'è gente che entra in politica per diventare una cartelletta. 'Giggigino a cartelletta' adesso è là che aspetta di archiviarsi in qualche ministero della Nato". 

“Siamo disorientati dalla scissione e dagli sconvolgimenti che hanno colpito il movimento nelle ultime settimane”

Beppe Grillo

“Per quanto mi riguarda il Movimento non c'è più", replica Di Maio in un'intervista. "Ho contribuito a fondarlo e costruirlo e a torto o ragione era nato per andare al governo e cambiare le cose, non sfasciare i governi per complicare le cose. Se vogliamo davvero costruire un'area di unità nazionale che guardi all'obiettivo di mettere a posto questo Paese, con una prospettiva, una visione, una programmazione, non posso rispondere tramite le interviste o le repliche all'uno o all'altro tweet. Io vorrei cercare di unire come stanno facendo tanti altri. Se ci riusciamo bene. Se non ci riusciamo allora vorrà dire che gli elettori prenderanno atto anche di questo”.

Dichiarazioni Giuseppe Conte Rainews
Dichiarazioni Giuseppe Conte

Intanto la campagna elettorale in vista delle elezioni del 25 settembre è iniziata, così come le manovre e le scintille tra i partiti. 

E' scontro aperto tra M5S e Pd. Il vicesegretario dem Giuseppe Provenzano conferma: “Mai più con il M5S. Conte ha commesso un errore imperdonabile. Non ha saputo scegliere fra destra e sinistra e ha finito per fare un grande favore alla destra estrema" -ha detto in un’ intervista. Provenzano sostiene che "a disconoscere il valore dell'alleanza è stato lui", Conte, "quando ha ripetuto più volte che il M5S è l'unica forza politica a porre temi sociali". Ma, dichiara, "l'agenda sociale è nostra e non la deleghiamo a nessuno".

"Dai Dem parole arroganti", replica il leader dei 5 Stelle. Ne' con loro ne' con Renzi.

Enrico Letta @ansa
Enrico Letta

Cresce la tensione anche all'interno del Pd. Il segretario Enrico Letta, rinunciando al ‘campo largo’, ha esposto il fianco alle critiche, non solo quelle del centrodestra. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi fa sapere che “se questo è il disegno", Letta rischia di essere il segretario di un partito che lascia per la prima volta la maggioranza assoluta alla più estrema destra del panorama europeo. "Non capisco la scelta dem", aggiunge Renzi. "Magari prendono il 25%, ma lasciano alla Meloni e a Salvini la possibilità di cambiare la costituzione da soli. Se davvero fosse così, auguri".

 

Silvio Berlusconi maggio 2022 @ansa
Silvio Berlusconi maggio 2022

Tensioni per la premiership nel centrodestra

In fibrillazione, il centrodestra cerca di rimettere insieme le ragioni dell’alleanza. Oggi Giorgia Meloni è in visita a Villa Grande da Berlusconi, tornato in campo a 85 anni per la sua nona campagna elettorale promettendo pensioni a mille euro e un milione di alberi piantati. 

La leader di Fratelli d’Italia vuole evitare i conflitti interni: "Avremo tutti contro, smettiamo di litigare. "Governa chi vince alle urne", dichiara mentre frena sulle promesse elettorali: "Il programma della coalizione sia realistico". 

Cauto il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani. "Il centrodestra deve ancora decidere con quale modalità definire il proprio candidato premier. Ogni partito, dentro la coalizione, correrà per sé, non avremo bisogno di annunciare subito un candidato premier comune", spiega in un’intervista. "Per quanto riguarda la scelta finale sul nome per Palazzo Chigi, se ne parlerà in un momento futuro. A cominciare dal vertice in programma la prossima settimana", aggiunge. 

L'azzurro è convinto che prima occorra rafforzare la coalizione. "Dobbiamo giocare ancora la partita e vincerla - dice-. Poi si vedrà chi alzerà la coppa". Tutto dipenderà dai risultati alle urne.