Compleanno

Crodino, 57 anni e non sentirli. L'analcolico biondo mette i capelli grigi...

Il 28 luglio 1965 Crodo propose le prime 53.855 bottigliette di Crodino e oggi la città celebra il suo analcolico con un menù a tema: tutto “al Crodino”, dal pane ai gamberi alle caramelle

Crodino, 57 anni e non sentirli. L'analcolico biondo mette i capelli grigi...
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Crodino. Oggi la bevanda compie 57 anni

Il nuovo aperitivo si sarebbe dovuto chiamare Picador, poi modificato in Biondino, ma il 14 luglio 1965, alla vigilia dell'inizio della produzione avvenuta 2 settimane dopo, nacque il “Crodino”.  Il lancio del prodotto fu con 18 filmati per il Carosello, per la regia di Roberto Gavioli della Gamma Film, interpretati da Brigitte Bardot, che cantava una serie di canzoni intervallate ad animazioni grafiche. 

Oggi il Crodino compie 57 anni e il suo compleanno è un modo per la gente di Crodo (centro abitato della Valle Antigorio, a circa 16 km a nord di Domodossola, in Piemonte), per richiamare l'attenzione sulle radici di un prodotto di successo che rischiano di essere tagliate: dopo la vendita dello stabilimento ossolano alla multinazionale danese Royal Unibrew, la Campari, proprietaria del marchio, ha spostato gran parte della produzione del Crodino a Novi Ligure e solo una quota minoritaria (circa il 30 per cento), per ora, è rimasta a Crodo. Gli amministratori del Comune però non si rassegnano: "Il Crodino è nato sul nostro territorio comunale. Come ho già sottolineato più volte, noi crediamo che l'acqua di Crodo sia parte fondamentale della ricetta del Crodino", ha spiegato il sindaco.

Da oggi e per i prossimi giorni, nei bar e negli esercizi del centro saranno proposte particolari preparazioni a base di Crodino: dal pane agli aperitivi, dai gamberi al gelato.

Essendo il primo anno dell’iniziativa, l’intento è stato quello di coinvolgere gli esercizi pubblici, commerciali e artigianali del paese con un’offerta mirata sull’aperitivo biondo, spiegano il Sindaco, Ermanno Savoia, e il Presidente del Centro Studi Piero Ginocchi, Marco Mantovani, che anticipano: per il prossimo anno è in programma una manifestazione culturale incentrata sulla mostra di Erberto Carboni, designer grafico, cartellonista e illustratore che ha realizzato diverse pubblicità per le società Terme di Crodo Spa e Campari". 

Piero Ginocchi è stato il "genitore" dell'analcolico biondo: industriale parmigiano, aveva acquistato la Società Anonima Terme di Crodo nel 1933 e, nel dopoguerra, deciso di affiancare alla tradizione attività di imbottigliamento di acque minerali, quella della produzione di bibite come il Tamarindo, il Chinotto e una "Crodo cola". 

Successivamente, per la creazione di un prodotto unico, Ginocchi ingaggiò un enologo cuneese,  Maurizio Gozzellino, che mise a punto la miscela di ingredienti, per lo più segreta, che oggi ancora assaporiamo e che comprende: chiodi di garofano, cardamomo, coriandolo e noce moscata lasciati riposare in botti di rovere per sei mesi.

Crodino Pixabay
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