Niente deroghe al doppio mandato: da Fico a Taverna, ecco chi non si potrà ricandidare in Parlamento

La conferma al divieto di superare due mandati elettivi (imposta da Grillo e ribadita da Conte) comporta l'addio agli scranni parlamentari per una cinquantina tra deputati e senatori. Esclusi anche i ministri Dadone e D'Incà

Niente deroghe al doppio mandato: da Fico a Taverna, ecco chi non si potrà ricandidare in Parlamento
foto Ansa
Da sinistra: Roberto Fico, Paola Taverna, Vito Crimi, Alfonso Bonafede

Con la conferma della “regola d’oro” che impone ai militanti del Movimento 5 Stelle il limite dei due mandati, è tempo di liste: sono già stati stilati gli elenchi dei “grandi esclusi”, i parlamentari che non potranno ricandidarsi alle prossime elezioni del 25 settembre. Tra questi, spiccano nomi di primo piano come il presidente della Camera Roberto Fico, l'ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, la vicepresidente vicaria del Movimento Paola Taverna e l'ex capo politico Vito Crimi, degli autentici “big”, come si dice in gergo.

In tutto circa 50 parlamentari tra deputati e senatori, che in virtù di uno dei principi fondanti del Movimento, difeso a spada tratta dal garante Beppe Grillo, dovranno rinunciare ad una nuova corsa elettorale. Nelle ultime settimane il pressing per ottenere qualche deroga si era fatto più pressante ma era stato subito stoppato da Grillo in persona dietro la minaccia di lasciare il Movimento.

Fra i parlamentari che hanno già alle spalle due legislature ci sono anche la ministra delle Politiche giovanili Fabiana Dadone e quello per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, l'ex ministro Danilo Toninelli, che in questi giorni ha difeso la regola del limite ai mandati, Riccardo Fraccaro, il presidente della commissione Affari costituzionali Giuseppe Brescia, Nunzia Catalfo (ex ministra del Lavoro e prima firmataria del disegno di legge sul salario minimo), il tesoriere Claudio Cominardi, Gianni Pietro Girotto e l'ex ministra della Salute Giulia Grillo.