Escherichia coli

Emilia Romagna: rientrati nei limiti 6 tratti di costa, restano divieti in 22

Nel mare di 6 dei 28 tratti della costa di Rimini e provincia, dove ieri Arpae aveva rilevato valori degli Escherichia coli superiori al limite di legge, si può ora tornare a fare il bagno

Emilia Romagna: rientrati nei limiti 6 tratti di costa, restano divieti in 22
Ansa
Divieto di balneazione sulla costa romagnola

Restano i divieti temporanei in 22 tratti della costa dell'Emilia Romagna, mentre sono rientrati nei limiti sei tratti di costa. I campioni aggiuntivi eseguiti ieri nelle acque di balneazione risultate non conformi ai limiti di legge nel corso dei campionamenti programmati del 26 luglio, hanno permesso di verificare il rientro nei limiti normativi per 6 acque.

Le acque tornate idonee alla balneazione, fa sapere Arpae Emilia-Romagna, sono quindi le seguenti: Cervia Pinarella (Comune di  Cervia), Bellaria - Foce Vena 2 (Comune di Bellaria Igea Marina), Bellaria - Foce Uso 100m S (Comune di Bellaria Igea Marina), Bellaria  - Pedrera Grande N (Comune di Bellaria Igea Marina), Torre Pedrera - Pedrera Grande Sud (Comune di Rimini), Viserbella - La Turchia (Comune di Rimini). 

"Sono ancora in corso i campionamenti aggiuntivi nelle restanti acque di balneazione, al fine di verificare il rientro nei  limiti di legge dei parametri batteriologici risultati non conformi", conclude.

Intanto il Comune di Rimini fa sapere che anche le 7 acque del litorale nord del proprio territorio risultano "incontaminate" secondo le analisi commissionate dalla stessa amministrazione al laboratorio certificato Lav. Il Comune precisa che i risultati "sono arrivati da pochi minuti", mentre i campioni sono stati prelevati "nella mattinata del 26 luglio, negli stessi luoghi, stessa giornata e a mezz'ora massima di distanza temporale dai prelievi eseguiti da Arpae e che hanno registrato 28 superamenti dei limiti normativi". L'ente quindi "ha voluto eseguire in questa occasione un campionamento autonomo per verificare con un 'doppio controllo' lo stato di salute del proprio mare, vista e considerata l'eccezionale condizione climatica e siccitosa di questa stagione estiva con possibili inediti effetti sull'habitat naturale". I risultati? "Per le 7 acque di balneazione del litorale nord di Rimini, svolti con una delle 2 metodologie certificate e previste dal decreto ministeriale 30 marzo 2010, sono tutti, nessuno escluso, ampiamente sotto i parametri normativi, sia per quanto riguarda la concentrazione di escherichia coli che di enterococchi, e dunque tutte e 7 le acque risultano perfettamente idonee alla balneazione", spiega l'amministrazione comunale. Un esito quindi "completamente opposto a quello di Arpae, per cui i Comuni del riminese e della Romagna non individuano alcuna motivazione evidente e plausibile", viene osservato. Domani resta intanto confermato l'incontro tecnico a cui il sindaco Jamil Sadegholvaad ha chiesto di partecipare per "definire concrete soluzioni per quello che, ogni ora che passa, è un mistero che si infittisce sempre di più".