Assoluzione in primo grado

Non somministrò farmaci letali a malati Covid, assolto il medico di Brescia

La procura aveva chiesto 24 anni, la difesa parla di complotto

Non somministrò farmaci letali a malati Covid, assolto il medico di Brescia
Ansa
Il medico Carlo Mosca dopo la lettura della sentenza, Brescia, 01 luglio 2022

La corte d'assise di Brescia ha assolto dall'accusa di omicidio volontario il medico Carlo Mosca per omicidio volontario. Il primario sospeso del pronto soccorso dell'ospedale di Montichiari era a processo per la morte di due pazienti covid deceduti a marzo 2020 nella prima ondata. La sentenza è arrivata dopo due ore di camera di consiglio. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 24 anni di carcere mentre la difesa aveva chiesto l'assoluzione

Due infermieri avevano accusato il medico di aver usato farmaci letali sui pazienti, farmaci che erano stati trovati in uno dei due corpi dopo la riesumazione, ma Mosca ha sempre parlato di complotto: "Io non ho somministrato il Propofol. Qualcuno ha voluto farmi del male e può averlo iniettato a paziente già morto".  “Due infermieri lo accusano ma in aula si contraddicono, mentre un intero reparto sta dalla parte di Mosca e non crede alle maldicenze diffuse dai due infermieri”, ha detto l'avvocato Elena Frigo nell'ultima udienza.

Disposta l'immediata cessazione della misura degli arresti domiciliari. Disposta la trasmissione degli atti in procura per calunnia nei confronti dei due infermieri che avevano accusato il medico.