Dal primo agosto al primo settembre

Firenze come Parigi: porte chiuse a uffici e negozi con aria condizionata in funzione

Prevista una stretta anche sull'acqua: dal 29 luglio divieto di utilizzare quella potabile per scopi diversi da quelli igienici e domestici

Firenze come Parigi: porte chiuse a uffici e negozi con aria condizionata in funzione
Ansa
Firenze nella morsa del caldo

Se l'aria condizionata è accesa, le porte devono essere chiuse. Con un'ordinanza, il Comune di Firenze vieta, fino al primo settembre, che gli edifici con accesso al pubblico e gli esercizi commerciali e di somministrazione tengano le porte aperte con l'impianto di condizionamento in funzione. Come ha appena fatto Parigi, che sta valutando di rendere permanente la nuova regola.

"Vogliamo posizionare la nostra città tra le grandi capitali europee in prima linea nella sfida per la sostenibilità, è una scelta condivisa col Sindaco e strategica per Firenze - afferma l'assessore all'ambiente Andrea Giorgio -. Questa estate gli effetti dei mutamenti climatici in atto e della crisi energetica sono davanti agli occhi di tutti e solo cambiando abitudini e aumentando la consapevolezza sarà possibile invertire la rotta, dobbiamo eliminare gli sprechi e limitare i consumi: tutti insieme dobbiamo fare qualcosa. Chiediamo a tutti la massima collaborazione ad applicare questa norma di buon senso. Oggi è l'Overshoot Day, una data simbolica che segna la fine delle risorse naturali che la Terra è in grado di metterci a disposizione in un anno e che ogni anno è sempre più precoce: nel 2021 era il 30 luglio. Il tempo è scaduto e serve coraggio".

L'ordinanza entra in vigore lunedì e durerà fino al primo settembre. Sono esclusi esercizi commerciali e di somministrazione che hanno spazi e dehors all'aperto, gli esercizi le cui porte di accesso al pubblico non si affacciano direttamente verso l'esterno (ad esempio negozi all'interno di centri commerciali) o quei negozi dotati di 'lame d'aria' per evitare la dispersione termica", cosi' come i locali in cui l'eccessivo affollamento richieda idoneo ricambio d'aria o renda impossibile la chiusura delle porte.

Le sanzioni per gli inadempienti vanno da 25 a 500 euro.

A Firenze entrerà in vigore da subito un'altra ordinanza che vieta alle utenze private di utilizzare acqua potabile per scopi diversi da quelli igienici e domestici e in particolare: annaffiare giardini e orti, lavare cortili o auto, riempire vasche o fontane ornamentali. La sanzione prevista per gli inadempienti sarà sempre da 25 a 500 euro e la scadenza è il 30 settembre.

"Anche in questo caso - conclude l'assessore - si tratta di un'ordinanza che risponde a una situazione critica e mira a orientare i comportamenti dei cittadini: infatti sebbene grazie all'invaso di Bilancino la città oggi non vive una situazione emergenziale, la siccità che affrontiamo e i cambiamenti climatici epocali in atto ci devono spingere a promuovere sempre più un approccio al consumo più attento alla risorsa idrica: tutti devono capire che ognuno di noi, con gesti all'apparenza piccoli, puo' fare la differenza e tutelare un bene comune fondamentale".