Le conseguenze della guerra in Ucraina

Il ministero della Giustizia russo chiede la chiusura della filiale dell'agenzia ebraica in Russia

Non è la prima volta che il governo russo "ordina" la chiusura della sede locale della storica agenzia ebraica, nata per tutelare l'emigrazione degli ebrei in patria. Alla base del gesto potrebbe esserci il sostegno aperto di Israele a Kiev

Il ministero della Giustizia russo chiede la chiusura della filiale dell'agenzia ebraica in Russia
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La guerra in Ucraina destabilizza i rapporti diplomatici nel mondo, a seconda della posizione dei singoli paesi nei confronti della Russia. Il ministero della Giustizia russo ha chiesto la liquidazione della filiale russa dell'Agenzia Ebraica per Israele. Lo riportano i media russi e lo riferisce la Reuters.

L'Agenzia ebraica per Israele con sede a Gerusalemme è la più grande organizzazione ebraica senza scopo di lucro al mondo, fondata nei primi del Novecento. Il suo scopo è favorire il rientro degli ebrei in patria. Fermare le sue attività in Russia avrebbe dirette e pesanti conseguenze sulla possibilità di emigrazione degli ebrei russi in Israele.

Interfax ha riferito che il caso giudiziario, depositato presso il tribunale distrettuale Basmanny di Mosca, è collegato a violazioni non specificate della legge russa. Ma molto probabilmente l'appoggio di Israele a Kiev e all'alleato americano avrà avuto il suo peso nella decisione di Mosca.

Qualche giorno fa la richiesta da parte del governo russo era stata riportata anche dal Jerusalem Post secondo cui l'ordine all'agenzia era arrivato con una missiva. L'"ordine" è stato confermato a Gerusalemme dalla stessa Agenzia secondo cui la risposta è attualmente all'esame del ministero degli Esteri e all'ufficio del Primo ministro.

Oltre al sostegno aperto all'Ucraina, alla base della mossa russa vi sarebbe anche l'approccio militare di Israele contro la Siria.