La nota presentata al Consiglio Nazionale del M5S

Il ministro D'Incà: "La crisi provocherebbe lo stop a provvedimenti attesi dai cittadini"

"Si creerebbe una situazione di incertezza sull'adozione di misure volte a mitigare gli effetti dell'incremento dei costi dell'energia e dei carburanti", dice il titolare dei Rapporti con il Parlamento

Il ministro D'Incà: "La crisi provocherebbe lo stop a provvedimenti attesi dai cittadini"
Ansa
Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, nell'Aula del Senato

Uno scenario "estremamente critico" con i decreti legge pendenti in Parlamento che potrebbero subire uno stop e con le "riforme abilitanti per raggiungere gli obiettivi del Pnrr entro dicembre 2022" che non giungerebbero al traguardo, dalla concorrenza, ancora da approvare in Parlamento, alla giustizia, che aspetta invece i decreti attuativi. E' l'allarme che lancia il ministro 5S per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà in caso di "dimissioni del governo" durante il Consiglio nazionale del Movimento 5 Stelle per decidere la linea da tenere sulla crisi in corso. Al palo resterebbe anche la riforma del fisco.

Oltre alle riforme del Pnrr e alla conversione di alcuni decreti all'esame del Parlamento e in scadenza si sottolinea che "le eventuali dimissioni del governo impedirebbero l'adozione di provvedimenti molto attesi dai cittadini come le misure relative al salario minimo e al contrasto della povertà. Si creerebbe, peraltro, anche una situazione di incertezza sull'adozione di misure volte a mitigare gli effetti dell'incremento dei costi dell'energia e dei carburanti".

“Attualmente sono all'esame del Parlamento quattro riforme immediatamente riconducibili agli impegni Pnrr. Appare utile anche ricordare che nelle prossime settimane - si sottolinea nella scheda preparata dal ministero dei Rapporti con il Parlamento - dovrebbero essere presentate, sulla base degli impegni assunti dal nostro Paese, ulteriori nuove riforme, tra cui si segnalano in particolare quelle in materia di alloggi universitari e la riforma degli istituti professionali. 

Di seguito sono elencate le riforme attualmente all'esame del Parlamento: A.S. 2633 Governo - Delega al Governo per il riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di cui al decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288. Approvato dalla Camera. Assegnato in 12a Commissione al Senato. Esame in Commissione concluso.  Entro dicembre 2022 devono essere adottati i decreti attuativi. A.S. 2636 - Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari. Assegnato in 2a e 6a Commissione riunite al Senato. Da approvare entro dicembre 2022.  A.S. 2651 - Modifiche al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30. Assegnato in 10a Commissione al Senato. Da approvare entro il terzo trimestre del 2023. A.C. 3634 - DDL concorrenza. Approvato dal Senato. Assegnato in X Commissione alla Camera. Entro dicembre 2022 andranno adottati i decreti attuativi. Gli accordi di maggioranza prevedevano l'approvazione definitiva del testo entro il mese di luglio.