Nuovo corso a Gerusalemme

Il premier Lapid: "Si fermi l'estremismo in Israele, che scorre come lava dai palazzi alle strade"

Primo discorso da quando è subentrato in carica al posto di Bennett: "Israele tende la mano a tutti i popoli del Medio Oriente, palestinesi inclusi, e dice: è tempo che riconosciate che noi non andremo mai via da qui, impariamo a vivere insieme"

Il premier Lapid: "Si fermi l'estremismo in Israele, che scorre come lava dai palazzi alle strade"
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Yair Lapid

Nuovo corso a Gerusalemme.  Israele "tende la mano a tutti i popoli del Medio Oriente, palestinesi inclusi, e dice: è tempo che riconosciate che noi non andremo mai via da qui, impariamo a vivere insieme". Così ha parlato il premier ad interim israeliano Yair Lapid nel suo primo discorso da quando è subentrato in carica al posto di Naftali Bennett. "Crediamo che finché le esigenze di sicurezza di Israele saranno soddisfatte, Israele -ha aggiunto - sarà un Paese che cerca la pace". 

 

Si fermi l'estremismo in Israele, che scorre come lava dai palazzi alle strade

Lapid si è spinto anche a formulare una dura critica alla politica israeliana. E' ora che l'estremismo in Israele "si fermi". Nel Paese - ha aggiunto - "l'estremismo non arriva alla politica dalle strade ma è l'opposto. Scorre come lava dalla politica alle strade". "La sfera politica - ha aggiunto riferendosi al clima degli ultimi anni - è diventata sempre più estrema, violenta e viziosa, e sta trascinando con sé la società israeliana. Questo dobbiamo fermarlo. Questa è la nostra sfida".

Chi è Yair Lapid

Fondatore nel 2012 del Yesh Atid, partito centrista e laico, Lapid è un personaggio eclettico: stato un giornalista e mezzo busto di successo della tv. Senza esperienza politica, nè un titolo di scuola superiore, è stato anche un pugile amatoriale, divenuto famoso in Israele come volto di Channel 2, con un popolare show. Anche scrittore di numerosi libri - tra cui gialli e opere per bambini - nonchè un'esperienza attoriale nel film  'Il canto della sirena, nel 1994. L'esordio in politica per la prima volta alle elezioni del 2013, con l'esploit della conquista di 19 seggi - con le proiezioni che lo avevano dato a 10. Un successo che gli frutta l'incarico di ministro delle finenze, nel governo di Benjamin Netanyahu. Ma la coabitazione dura poco, fino a dicembre 2014, quando viene licenziato dal premier dopo settimane di tensioni. 

Yair Lapid Gettyimages
Yair Lapid

Nel 2020 Lapid spinge il suo partito senza però cercare di fare le scarpe alle altre formazioni dell'opposizione, in modo che superino la soglia di sbarramento senza sprecare voti e possano servire per formare un'ampia coalizione di governo. La sua strategia paga, alle elezioni della primavera del 2021, lo Yesh Atid torna il secondo partito d'Israele con 17 seggi, mentre grazie alle mediazioni del suo leader, porta tre mesi dopo alla nascita di un esecutivo variegato - che va da destra a sinistra, passando per il centro - con la partecipazione per la prima volta, di un partito arabo-israeliano: gli islamisti conservatori di Ra'am. Lapid fa accordo con Naftali Bennett che prevede una premiership alternata, Bennett che nonostante abbia solo 7 deputati ottiene l'incarico per primo.

Il confronto con il padre, in diretta tv

Una prova di abilità politica ed arte del compromesso acquisita con il tempo, in linea con la "lezione" che gli diede in diretta tv (nel 2003) il padre Tommy, ospite del suo programma: "Quando ero un bambino, mi hai insegnato che un uomo onesto non infrange mai le sue promesse. Avevi promesso che non saresti mai stato la sponda sinistra di un duro governo di destra, e ora lo stai facendo. Hai infranto la tua promessa", gli disse duro in diretta televisiva. Lapid padre - un sopravvissuto all'Olocausto di origine ungherese - si scusa e poi aggiunge: "Ho fatto un compromesso. Forse mi sono dimenticato di dirti, quando eri bambino, che la vita a volte porta anche te a scendere a compromessi".    
Il resto è storia recente: in un anno di vita del "governo del cambiamento" di crisi ce ne sono state diverse, ma Bennett e Lapid, insieme sono riusciti a superare ogni ostacolo, fino a cadere sotto i colpi degli opposti membri della coalizione e della pressione della destra nazional-religiosa, guidata da Netanyahu. Per non dargli vantaggi - di nuovo, la "lezione del compromesso" - hanno scelto loro, di staccare la spina al governo, prima che li facesse cadere Netanyahu, in modo da presentarsi alle prossime elezioni di novembre, da una relativa posizione di forza. 
Ed hanno onorato l'accordo per la rotazione della premiership, che ora ha portato Lapid - dopo l'approvazione dello scioglimento della Knesset - al governo.