Verso le elezioni

Italiani all'estero, entro il 31 luglio si deve scegliere se votare in Italia o per posta. Come fare

Domenica è l'ultimo giorno utile per i nostri connazionali iscritti all'AIRE per scegliere come votare alle prossime elezioni del 25 settembre. Ma è essenziale comunicarlo per iscritto al proprio Consolato

Italiani all'estero, entro il 31 luglio si deve scegliere se votare in Italia o per posta. Come fare
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Voto all'estero

Al voto per le elezioni politiche del 25 settembre, come noto, possono partecipare anche i cittadini italiani residenti all'estero che potranno votare per corrispondenza o anche scegliere di votare in Italia, ma per quest'ultima opzione dovrà essere esercitata una scelta entro domani, 31 luglio.

I nostri connazionali iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero votano per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato, utilizzando preferibilmente il portale online dei servizi consolari Fast It. In alternativa al voto per corrispondenza, i cittadini iscritti all'AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio comune comunicando per iscritto la propria scelta al Consolato entro il 31 luglio 2022 (il 10° giorno successivo all'indizione delle votazioni).

Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e - per essere valida - deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell'elettore e deve essere accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante. Per tale comunicazione si può anche utilizzare l'apposito modulo scaricabile dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it) o da quello del proprio Ufficio consolare di riferimento.

Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione delle prossime elezioni politiche riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare - presso i seggi elettorali in Italia - per i candidati nelle circoscrizioni nazionali e non per quelli della Circoscrizione Estero. La scelta  di votare in Italia vale esclusivamente per una consultazione elettorale.  

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. La scelta di votare in Italia può essere successivamente revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all'Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l'esercizio dell'opzione. 

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all'interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.

Sono circa 4 milioni e 800mila gli elettori italiani residenti all'estero: gli elenchi provvisori predisposti dal ministero dell'Interno sono stati inviati il 27 luglio scorso alla Farnesina e ora spetterà al ministero degli Esteri ad effettuare le verifiche necessarie.