E' stato illustrato dal premier ucraino Shmyhal alla Conferenza di Lugano

kiev presenta un piano da 750 miliardi di dollari per la ricostruzione

E' progettato su 10 anni - dal 2023 al 2032 - e prevede due tempi. 850 progetti per ridare un volto vivibile al Paese

kiev presenta un piano da 750 miliardi di dollari per la ricostruzione
Michael Buholzer/Keystone via AP
Conferenza di Lugano per la ricostruzione postbellica dell'Ucraina

L'Ucraina ha presentato un piano di ricostruzione postbellica del valore di oltre 750 miliardi di dollari, che prevede 850 progetti per ridare un volto vivibile al Paese. Il piano è stato presentato alla prima Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina, una 'due giorni' che si concude oggi, in Svizzera, a Lugano.

Nella prima giornata si è intanto registrato un consenso generale sul fatto che i progetti devono cominciare a essere sviluppati sin d'ora, nonostante la guerra non sia  ancora finita, per garantire che dopo la fase più buia ci sia già un progetto da mettere in campo. Sono i governi di Svizzera e Ucraina che stanno co-organizzando l'evento, a  cui partecipano numerose autorità europee, alti membri del governo del presidente Volodymyr Zelensky e rappresentanti di organizzazioni finanziarie e umanitarie  internazionali.

Il piano è progettato su 10 anni - dal 2023 al 2032 - e prevede due tempi: il primo, il triennio 2023-2025, in cui è prevista la realizzazione della maggior parte dei progetti  (580) e che costerà più di 350 miliardi di dollari. Il secondo capitolo prevede un numero minore di progetti, ma richiederà più finanziamenti: oltre 400 miliardi di dollari. Il  piano prevede che l'economia ucraina crescerà del 7% ogni anno nei prossimi 10 anni.

I programmi più costosi sono il ripristino e l'ammodernamento degli alloggi e delle infrastrutture delle regioni, che richiederanno 150-250 miliardi di dollari, nonché  l'ampliamento e l'integrazione della logistica con l'Ue, che costeranno 120-150 miliardi di  dollari; gli interventi per l'indipendenza energetica e la svolta 'green' 'peseranno' per 150 miliardi di dollari.

Secondo il premier, Denys Shmyhal, che ha illustrato il piano, la principale fonte di questi fondi dovranno arrivare dai beni confiscati alla Federazione russa e agli oligarchi  russi, "che sono stimati tra i 300 e i 500 miliardi di dollari"; altre fonti di finanziamento saranno i prestiti agevolati delle organizzazioni finanziarie internazionali e dei Paesi amici, gli investimenti del settore privato e il bilancio interno ucraini.

La conferenza non prevede che Paesi donatori e le organizzazioni impegnino fondi, ma è stata concepita come un incontro per riflettere sui principi che dovrebbero guidare la ricostruzione dell'Ucraina, chi saranno i principali attori e in quale periodo sarà realizzata.