La censura in Russia

La giornalista accusata di aver diffuso fake news sull'esercito russo è in un ospedale psichiatrico

Maria Ponomarenko corrispondente di RusNews è stata arrestata il 24 aprile per aver "diffuso notizie false". Rischia da 5 a 10 anni di carcere

La giornalista accusata di aver diffuso fake news sull'esercito russo è in un ospedale psichiatrico
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Giornalista Maria Ponomarenko in manette

La giornalista dell’agenzia giornalistica russa RusNews, Maria Ponomarenko, arrestata per "fake news" sull'esercito russo, è stata trasferita dal centro di detenzione preventiva di Barnaul a un ospedale psichiatrico. Lo riporta la stessa agenzia.

L'avvocato della Ponomarenko, Sergei Podolsky, ha affermato che la giornalista è stata inviata per una perizia psichiatrica ospedaliera presso l'ospedale psichiatrico clinico regionale di Altai. Starà lì per circa un mese.

Alla fine di aprile, un tribunale di San Pietroburgo ha inviato per due mesi la Ponomarenko in un centro di custodia cautelare per aver diffuso "notizie false" sulle azioni delle forze armate russe in base al Codice Penale russo. Poi la misura preventiva è stata prorogata di 2 mesi, fino al 28 agosto.

 

La giornalista corrispondente di RusNews è stata arrestata il 24 aprile. Un procedimento penale è stato aperto per la pubblicazione il 17 marzo scorso sul canale Telegram con 1,6 mila abbonati. Presumibilmente, il motivo del caso giudiziario erano i post del canale Telegram "No Censorship", che raccontava di persone che si nascondevano nel teatro di Mariupol poi bombardato e distrutto in seguito a un attacco russo. Ponomarenko rischia da 5 a 10 anni di carcere.