G20 a Bali

Lavrov: Asse "Russia-Cina contro Usa". Ue:"Mosca non usi il G20 per disinformare"

Si apre con un botta e risposta il G20 a guida indonesiana, presenti le delegazioni delle potenze globali. Il tema centrale scelto da Jakarta è 'Recover together, recover stronger'.

Lavrov: Asse "Russia-Cina contro Usa". Ue:"Mosca non usi il G20 per disinformare"
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L'Indonesia detiene quest’anno la Presidenza di turno del G20 e guida la troika insieme all’Italia, presidenza uscente, e all’India, presidenza entrante. Il tema centrale scelto da Jakarta è 'Recover together, recover stronger'

Il G20 di Bali sia apre con i paesi spaccati sulla guerra in Ucraina. Presenti le diplomazie delle superpotenze globali incessantemente a lavoro su alleanze e possibili soluzioni in un contesto che, di fatto, resta ancora molto difficile con la guerra in corso.  Vladimir Putin potrebbe essere il grande assente. "Il presidente sceglierà la soluzione migliore quando si approssimerà la data" ha detto il protavoce del Cremlino Peskov.

L'Indonesia detiene quest’anno la Presidenza di turno del G20 e guida la troika insieme all’Italia, presidenza uscente, e all’India, presidenza entrante. Il tema centrale scelto da Jakarta è 'Recover together, recover stronger'.  Le aree prioritarie del programma riguardano l’architettura sanitaria globale dopo la pandemia, la trasformazione digitale, la transizione energetica e la sostenibilità. Priorità che necessitano unità d'intenti tra gli alleati, che la guerra in Ucraina ha inevitabilmente scosso.

Si apre con un botta e risposta al veleno tra Russia e Unione Europea: "La posizione di Russia e Cina trova comprensione e sostegno da parte di un numero sempre più crescente di Stati. In contrasto con la linea apertamente aggressiva dell'Occidente", dice minaccioso il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, dopo un incontro con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. 

Secondo una nota del ministero russo i due ministri avrebbero concordato sull'inammissibilità delle sanzioni unilaterali. "Particolare attenzione è stata prestata alla situazione in Ucraina" e Lavrov ha informato il collega cinese "sull'attuazione dei compiti principali dell'operazione militare speciale delle forze armate russe volta a proteggere la popolazione civile del Donbass, la smilitarizzazione e la denazificazione dell'Ucraina" e i due ministri hanno parlato delle azioni "dei Paesi occidentali nel contesto del complotto ucraino". "È stata confermata la disponibilità per un ulteriore approfondimento del coordinamento della politica estera" tra Russia e Cina sottolineando che "nell'attuale difficile situazione geopolitica, Russia e Cina hanno continuato a costruire una cooperazione strategica e hanno assunto posizioni unificate o molto vicine sulla stragrande maggioranza delle questioni discusse", sottolinea la nota.

Ma "Per l'Ue il G20 resta un forum chiave per risolvere i problemi globali, il multilateralismo deve funzionare anche in tempi di crisi. La brutale guerra di Putin in Ucraina esclude la possibilità che il G20 operi come se nulla fosse, in modalità business as usual, poichè la delegazione russa rischia di compromettere la reputazione del G20: noi senz'altro non permetteremo a Mosca di trasformare il G20 in una sua piattaforma di disinformazione", ha risposto seccata la portavoce della commissione Ue commentando le parole del ministro degli esteri russo Serghei Lavrov a Bali. 

Lavrov ha poi incontrato Mevlut Cavusoglu ministro turco degli esteri, confermando "la posizione di principio sull'inaccettabilità di un ulteriore sostegno alle ambizioni militari del regime di Kiev da parte dell'Occidente", ha osservato il ministero. 

Per ora, invece, è escluso un incontro tra i capi delle diplomazie di Russia e Usa, Serghiei Lavrov e Antony Blinken.

Sergey Lavrov, ministro degli esteri russo Russian Foreign Ministry Press Service via AP
Sergey Lavrov, ministro degli esteri russo

Partecipa al G20 anche il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio. La Farnesina fa sapere che questo G20 si pone in ideale continuità con i traguardi raggiunti lo scorso anno dall'Italia, ponendo l’accento sul multilateralismo e sulla cooperazione internazionale.

Già da domani, 8 luglio, si avvieranno due sessioni della ministeriale: una dedicata al rafforzamento del multilateralismo per un ordine mondiale basato su regole chiare e centrato sul sistema delle Nazioni Unite. L’invasione russa dell’Ucraina pone serie sfide al sistema multilaterale, minando la fiducia collettiva tra i diversi attori della comunità internazionale. La Farnesina lavora sulla posizione da mantenere nei confronti della Federazione russa, in stretto coordinamento con i principali partner internazionali, a partire da quelli del G7. 

L'Alto Rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell prova a indicare una rotta ”abbiamo affrontato le relazioni Ue-India e le questioni globali. Abbiamo discusso di come lavorare insieme per garantire che la Russia cessi la sua guerra contro l'Ucraina e per affrontare le implicazioni globali dell'invasione", ha scritto su Twitter dopo l'incontro con il ministro degli esteri indiano Jaishankar.

La guerra mossa da Mosca ha avuto un forte impatto sull'approvvigionamento alimentare ed energetico. La triplice minaccia costituita da pandemia, guerra e tensioni sulle catene di approvvigionamento, con il forte aumento dell’inflazione, si ripercuote sull’intero sistema internazionale, e in particolare sui Paesi più vulnerabili, lo aveva precisato anche Mario Draghi al vertice di Ankara con Erdogan.

In materia di sicurezza alimentare ci sono ovviamente i Paesi del Mediterraneo, mentre l'azione di “diplomazia energetica” portata avanti dall'Italia è volta a diversificare le fonti di approvvigionamento e a contenere i prezzi dell’energia per evitare che la crisi energetica travolga famiglie e imprese già messe a dura prova da un'inflazione galoppante.