Guerra in Ucraina

L'analisi semiotica della foto del presidente Zelensky e della moglie pubblicata da Vogue

Dopo le polemiche suscitate dalla foto della coppia presidenziale ucraina, la lettura dell'esperta di comunicazione Maria Pia Pozzato

L'analisi semiotica della foto del presidente Zelensky e della moglie pubblicata da Vogue
Ansa
I coniugi Zelensky in copertina su Vogue

Sull’opportunità o meno di posare per Vogue America, le polemiche infuriano. Le foto di Zelensky e di sua moglie Olena, realizzate da una delle più importanti fotografe viventi, Annie Leibovitz (che qualificare come “fotografa di moda” è ridicolo), sono definite in molti articoli “foto patinate”. Già qui bisogna decidere se per “patinato” si intende edulcorato o costruito in modo espressivo. Se consideriamo la foto che vede i due coniugi seduti e abbracciati, si vede per lo più molta costruzione espressiva, come ci si attende del resto da una grande ritrattista come Leibovitz. Olena è seduta davanti al marito, in primo piano, quasi a non voler confermare il celebre detto secondo cui dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. Da notare che, in una foto destinata a comparire su una rivista di moda, è stato scelto che la donna indossasse un “non vestito”, ovvero un completo total black i cui dettagli sono cancellati dal controluce. Pantaloni e maglietta coprono inoltre completamente il corpo, collo compreso, a esclusione di viso e mani. In altri termini, il corpo di Olena scompare, come quello di un mimo, per far risaltare solo mani e braccia. Le mani di Olena sono morbide, a riposo, quella visibile del marito invece afferra vigorosamente il braccio destro della moglie in un gesto di solidarietà e protezione.  Anche Zelensky indossa un “non vestito”, poiché come al solito ha addosso solo la maglietta e i pantaloni della divisa militare. Infine gli sguardi: entrambi i coniugi guardano in macchina e interpellano appassionatamente chi guarda la foto, ma lo fanno in modo molto diverso. Lo sguardo di Olena è serio ma sereno, fiducioso all’interno dell’abbraccio. Lo sguardo di Zelensky è ormai un logo, sempre identico in tutte le foto del presidente ucraino: volitivo, intenso e corrucciato, è lo sguardo del decisore politico, del capo militare, di chi si fa carico del dolore del suo popolo e della responsabilità di difenderlo. Per il pubblico americano, che notoriamente concepisce i presidenti solo in coppia, farsi ritrarre con la moglie è, da parte di Zelensky, un andare incontro ai valori profondi di un Paese del cui aiuto ha disperatamente bisogno. Le fedi ai due anulari sono ben visibili, le posizioni di primo e secondo piano delle figure non smentiscono in nessun modo che sia lui ad avere la posizione di forza e la funzione di difendere la moglie che, in questo, diventa una specie di simbolo dell’intera Ucraina. I due corpi, quello del leader e quello della moglie-nazione, sono fusi, o meglio, sono l’uno la continuazione dell’altro. Gli sguardi però sono differenti, come si è detto, perché devono veicolare due diverse passioni, quella della fiducia e quella della determinazione nella lotta.

Hanno sbagliato i coniugi Zelensky a posare per Vogue America? Su questo si possono avere opinioni contrastanti. Ma sul fatto che la foto di Annie Leibovitz che li ritrae insieme costituisca un ritratto dall’impianto fortemente coerente ed espressivo non ci sono dubbi. E, nella società delle immagini, forse un ritratto con tanta forza simbolica è destinato a durare più delle polemiche del giorno