Guerra di spie

Metà delle spie russe in Europa espulse dall'invasione dell'Ucraina, parla il capo dell'MI6

Richard Moore rivela che sono stati espulsi 400 agenti dell'intelligence russa che operavano sotto copertura diplomatica

Metà delle spie russe in Europa espulse dall'invasione dell'Ucraina, parla il capo dell'MI6
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Richard Moore, capo MI6

Metà delle spie russe che operavano sotto copertura diplomatica in Europa sono state espulse dall'inizio della guerra in Ucraina, lo ha rivelato il capo dell'MI6, l'intelligence estera britannica, Richard Moore a una conferenza sulla sicurezza ad Aspen negli Stati Uniti.  Si tratta di circa 400 finti diplomatici russi. Le spie di quasi tutti i principali Paesi, di solito fingono di svolgere lavori di copertura presso l'ambasciata del loro Paese. Solo alcuni - i cosiddetti clandestini - fingono di essere normali cittadini, operando al di fuori del quadro diplomatico.

Moore ha detto che le agenzie di intelligence occidentali hanno compiuto sforzi "piuttosto concertati" per interrompere le reti di spionaggio russe dopo l'invasione, il che avrebbe portato a ridurre drasticamente le capacità di spionaggio del Cremlino. Ad aprile la Germania aveva espulso 40 diplomatici russi e la Francia 41. La Gran Bretagna è uno dei pochi Paesi a non aver espulso alcun diplomatico accusato di spionaggio, anche se ciò è dovuto in gran parte al fatto che il Regno Unito ne ha allontanati 23 nel 2018, all'indomani degli avvelenamenti di Salisbury.

Parlando alla conferenza,Moore ha confermato che sono stati smascherati due clandestini, tra cui un russo che fingeva di essere irlandese-brasiliano e che ad aprile aveva tentato, senza riuscirci, di ottenere un tirocinio presso il tribunale penale internazionale dell'Aia. Un tribunale brasiliano ha poi condannato quest'uomo, Sergey Cherkasov, a 15 anni di carcere per aver utilizzato documenti d'identità falsi.

Moore ha dichiarato di ritenere che la guerra in Ucraina sia "una campagna vincibile" per Kiev e che la Russia "avrà sempre più difficoltà a fornire uomini e materiali nelle prossime settimane". Il capo delle spie britanniche è sembrato alludere al fatto che l'Ucraina, con il supporto di crescenti quantità di armi occidentali, tenterà di organizzare un contrattacco nelle prossime settimane.