A poche ore dall'accordo

Missili russi su Odessa il giorno dopo l'accordo sul grano tra Mosca e Kiev. Il Cremlino nega

Attaccato il porto con 4 missili, colpiti i magazzini di grano. Kiev: "L'attacco su Odessa è uno sputo di Putin in faccia a Onu e Turchia". Ma Mosca nega qualsiasi responsabilità

Missili russi su Odessa il giorno dopo l'accordo sul grano tra Mosca e Kiev. Il Cremlino nega
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Odessa, missili sul porto il 23 luglio 2022

La speranza di un primo accordo andato bene svanisce dopo poche ore. Diverse fonti ucraine fanno sapere che missili russi hanno preso di mira la città e il porto di Odessa sul Mar Nero all'indomani della firma dell'accordo per la ripresa delle esportazioni di grano ucraine bloccate nel suo porto da mesi. 

I missili sarebbero caduti mentre nel porto di Odessa si preparavano già le navi per i carichi di grano ucraino (almeno 25 tonnellate) verso i paesi che ne hanno fatto richiesta.  Secondo i termini dell'accordo, le due parti e quindi anche Mosca si sono impegnate a non colpire i porti durante l'export di grano.

Eppure "Il nemico ha attaccato il porto di Odessa con missili da crociera di tipo Kalibr. Due missili sono stati abbattuti dalla difesa antiaerea", ha riferito un portavoce dell'amministrazione della regione di Odessa, Sergey Brachuk, in una dichiarazione pubblicata sui social media. Lo si legge anche su Kiev Indipendent. 

Gli altri due missili hanno colpito le strutture del porto, hanno detto i militari. "I russi hanno colpito esattamente dove era immagazzinato il grano", riferiscono fonti delle autorità portuali. Secondo il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko, l'attacco avrebbe provocato delle vittime, per ora non confermate. "Ancora una volta hanno mostrato quanto valgono gli accordi con loro", ha rimarcato su Twitter.  

Ma Mosca nega ogni responsabilità. Funzionari russi hanno informato le controparti turche che Mosca "non ha nulla a che fare" con l'attacco missilistico. "Nel nostro contatto con la Russia, i russi ci hanno detto che non hanno assolutamente nulla a che fare con questo attacco e che stanno esaminando la questione molto da vicino e in dettaglio", ha detto il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, ammettendo in una nota che "il fatto che un incidente del genere sia avvenuto subito dopo l'accordo che abbiamo fatto ieri ci ha davvero preoccupato". 

Fumo dal porto di Odessa Twitter
Fumo dal porto di Odessa

La guerra, mai interrotta, aveva gettato qualche sospetto sull'accordo ponendo l'attenzione sul fatto che forse non sarebbe stato facile rispettarlo. Su Twitter oltre agli annunci ufficiali ci sono quelli dei molti cittadini rimasti delusi dall'aggressione di oggi, con commenti amari e foto che ritraggono Odessa e il suo porto avvolti nel fumo.

"L'attacco su Odessa è uno sputo di Putin in faccia a Onu e Turchia", aveva subito sentenziato Kiev attraverso il portavoce del ministro degli esteri Kuleba, Oleg Nikolenko.

L'attacco missilistico al porto di Odessa dimostra che Mosca ha finalmente trovato il modo di non attuare l'accordo sul grano concluso ieri con Nazioni Unite, Turchia e Ucraina. "Questo dimostra solo una cosa: non importa cosa dica o prometta la Russia, farà in modo di non rispettarlo", ha detto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"In caso di mancato rispetto degli accordi raggiunti, la Russia si assumerà la piena responsabilità dell'aggravarsi della crisi alimentare mondiale". "Chiediamo alle Nazioni Unite e alla Turchia di garantire che la Russia rispetti i propri obblighi nel quadro del funzionamento sicuro del corridoio del grano", ha aggiunto su Facebook Nikolenko.

Non sarà stato un risveglio piacevole per il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, che ieri a Istanbul “dopo estenuanti trattative durate due mesi” ha preso parte alla firma sul grano insieme al presidente turco Erdogan, e che oggi appresa la notizia dell'attacco "condanna senza riserve gli attacchi denunciati oggi nel porto di Odessa". È quanto ha reso noto il suo portavoce in una nota. 

Più cauto, anzi quasi ottimista, il vero fautore della mediazione, colui che ieri sul buon esito dell'accordo ci ha messo la faccia: il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo cui "le esportazioni di grano attraverso il mar Nero inizieranno nei prossimi giorni".  "Con l'inizio del trasporto marittimo di grano nei prossimi giorni, daremo un importante contributo al superamento della crisi alimentare globale", ha ribadito alla Tass da Kayseri, nell'Anatolia centrale.  

Ma la durissima condanna del resto della comunità internazionale non si fa attendere.  "L'Unione Europea condanna fermamente l'attacco missilistico russo al porto di Odessa. Colpire un obiettivo cruciale per l'esportazione di grano il giorno dopo la firma degli accordi di Istanbul è particolarmente riprovevole e dimostra ancora una volta il totale disprezzo della Russia per il diritto e gli impegni internazionali", scrive su twitter l'Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell.

Per il commissario europeo all'economia Paolo Gentiloni l'attacco russo di oggi è "una sfida alle Nazioni unite e a ogni sforzo di negoziato", scrive su Twitter.

Per l'ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina Bridget Brink è un "oltraggioso l'attacco missilistico russo di oggi sul porto di Odessa, meno di 24 ore dopo la firma dell'accordo sull'export di grano". 

 

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