Musica, installazioni e pubblico protagonista al Festival ArteScienza di Roma

“ECOFORME. Conflitti e solidarietà dell’espressione creativa” il titolo dell’edizione 2022, dal 9 al 19 luglio nella Capitale, con appendice a inizio ottobre. Inaugurazione con poesie russo-ucraine

Musica, installazioni e pubblico protagonista al Festival ArteScienza di Roma
©HyouVielz073_ridt
Ensemble Ascolta

Concerti, video musicali d’autore, installazioni sonore, improvvisi di musica, teatro e danza, workshop, incontri, proiezioni, spazi virtuali e ambienti immersivi. La nuova edizione del Festival ArteScienza “ECOFORME. Conflitti e solidarietà dell’espressione creativa” ideato fin dalla prima edizione nel 1993 dal Centro Ricerche Musicali, e in programma dal 9 al 19 luglio (con un ultimo concerto a ottobre al Parco della Musica Ennio Morricone), animerà ancora una volta gli spazi del Goethe-Institut Rom, partner privilegiato del CRM, portando nella capitale le più innovative e originali ricerche artistiche. L’impiego di tecnologie inusuali e avanzate stimolerà un dialogo serrato fra arte e scienza e sul rapporto uomo-natura. Protagonista insieme agli artisti sarà il pubblico, soprattutto quello più giovane, che avrà l’occasione di vivere il festival come un laboratorio creativo aperto, interagendo attivamente con l’opera d’arte e i suoi interpreti. 

“La nuova edizione del Festival – spiegano Laura Bianchini e Michelangelo Lupone fondatori del CRM e coordinatori artistici della rassegna – trae spunto dalle concezioni musicali ed ecologiche di Krzysztof Penderecki. Il suo amore per le piante si è riversato nella concezione del suono e della forma musicale introducendo innovazioni sia nella strumentazione che nella tecnica esecutiva”. L’attenzione sarà dunque incentrata sul rapporto, tanto suggestivo quanto attuale, uomo-natura come visione di un equilibrio necessario ma anche denuncia di un percorso oggi a volte purtroppo distruttivo.

Come racconta anche Joachim Bernauer, direttore del Goethe-Institut Italien, che accoglie gran parte degli eventi del festival: “Nel suo studio ‘Naufragio con spettatori’, il filosofo Hans Blumenberg ha espresso la convinzione che esistono riflessioni che non possono essere formulate in concetti scientifici. Ciò che non può essere espresso in un concetto, tuttavia, può trovare espressione in una metafora. È esattamente questo ci offre il festival Artescienza, una rara possibilità di vedere e ascoltare il mondo da un punto di vista inedito. Abbiamo decisamente bisogno di arte e scienza, scritte in una sola parola”.

L’inaugurazione

Sabato 9 luglio a partire dalle ore 19.30 i vari ambienti del Goethe Institut (dai Giardini alla Kunst Raum) saranno animati da una serie di installazioni site-specific visitabili fino a fine festival, fra cui (a) live - memoria nelle parolesu versi di poesie russo-ucraine con le installazioni musicali di Silvia Lanzalone e le ambientazioni visive di Emanuela Mentuccia. Il lavoro, presso la Kunst Raum, è uno sguardo sulle lacerazioni di una cultura eterogenea e propone un possibile processo di ricostruzione, in un equilibrio fragile tra unità e identità. 

Ed è sempre a firma di Lanzalone e Mentuccia, con l’apporto della voce recitante di Rossella Mattioli, Requiem russo – Frammenti (ore 20.45 Auditorium), opera che scaturisce dalla lettura di Requiemil testo più intenso di Anna Achmatova, poetessa russa di origini ucraine, scritto nella seconda metà degli anni Trenta e diffuso, clandestinamente, solo a partire dagli anni Sessanta. Il concerto inaugurale del festival sarà alle ore 21 (Auditorium) con il gruppo tedesco Ensemble Ascolta, formazione di Stoccarda, per la prima volta a Roma, che presenta un programma che spazia dalla musica da camera originale di Niklas Seidl a brani da solisti con elettronica fino al lavoro musicale-teatrale di Elena Mendoza che esplora i confini tra musica e performance. Al termine del concerto si torna ai Giardini per un concerto acusmatico e gli Improvvisi di danza a cura di Akire Company.

I concerti

Numerosi gli artisti internazionali che si alterneranno sulla scena del Goethe-Institut e, per gli ultimi due giorni di festival di luglio, il 18 e 19, alla Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola occasione per approfondire un repertorio concepito per elettronica e l’organo della stessa chiesa. Dalla Germania oltre all’Ensemble Ascolta, ci sarà il duo di Intuitive music Markus Stockhausen (figlio di Karlheinz) e Tara Bouman (19 luglio), dalla Polonia il solista di live set Marcin Dymiter | Emiter che presenterà un lavoro ispirato all’Arboretum di Penderecki (17 luglio). A loro si affiancano il trio di instant composition Abdelnour/Ernst/Yamasaki (15 luglio), e un nutrito gruppo di interpreti italiani dediti con particolare attenzione alla sperimentazione e alla musica d’oggi: il flautista Gianni Trovalusci (18 luglio), il Quartetto di sax Saxatile (13 luglio) che esegue quattro prime assolute per ArteScienza, l’Eko Ensemble (16 luglio) impegnato in due capisaldi della musica contemporanea quali Kontakte di Karlheinz Stockhausen e Transicion II di Mauricio Kagel, e per l’ultimo concerto al Goethe-Institut (17 luglio) il Quartetto Maurice, formazione vincitrice nel 2015 del Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”, che fa della musica del XX secolo e contemporanea la sua principale esperienza artistica, approfondendo in particolare la relazione fra musica elettronica e il quartetto d’archi. Da segnalare anche l’appuntamento del 12 luglio “Tache” con lavori in prima assoluta di Giorgio Nottoli e Mario Bertoncini, quest’ultimo inventore dell’arpa eolia, un particolare strumento a corde che sarà eseguito per l’occasione, omaggio al compositore romano scomparso tre anni fa, fra i primi negli anni Sessanta ad occuparsi della creazione di strumenti speciali e aumentati e installazioni sonore.

Si consolida infine la collaborazione con la Fondazione Musica per Roma per l’appuntamento conclusivo del Festival in autunno il 2 ottobre al Parco della Musica Ennio Morricone. Il PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista presenta un programma che approfondisce la scrittura musicale di Marta Gentilucci (1973), allieva di Marco Stroppa e una predilezione per la computer music con residenze importanti all’IRCAM di Parigi e per il biennio 2021-22 all’Accademia di Francia - Villa Medici, e del compositore austriaco Georg Friedrich Haas (1953), esponente di spicco della musica spettrale. 

Le installazioni 

Sfruttando gli spazi multifunzionali dell’istituto tedesco, il festival si dislocherà fra Giardino basso, allestito con una grande installazione sonora basata su condotti tubolari risonanti (Horn & Duct) e luci nell’area verde e architettonica ove avranno luogo per ogni giornata di festival i concerti-installazione con eventi a sorpresa di musica, danza (Akire Company, Pindoc) e teatro (Valdrada Compagnia Teatrale). Non mancheranno installazioni sonore e performance interattive di giovani compositori disseminate nei vari ambienti dell’Istituto. 

 

Festival ArteScienza “ECOFORME" ArteScienza
Festival ArteScienza “ECOFORME"