Anticiclone africano

La nuova ondata di caldo: previste massime fino a 42 gradi su tutto lo Stivale

L'anticiclone africano che ha portato record assoluti di caldo in tutta Europa, in Italia potrebbe segnare temperature con massime fino a 40/42°. Il Po è al 10% della sua portata media, intaccate anche le risorse idriche sotterranee del centro-nord

La nuova ondata di caldo: previste massime fino a 42 gradi su tutto lo Stivale
Copernicus/Ansa
Catturati dai satelliti ondata di caldo e incendi in Europa

Non accenna a diminuire e anzi si rafforza l'anticiclone africano che ha portato record assoluti di caldo in Europa, con l'Inghilterra che ha toccato oltre i 40 gradi per la prima volta nella storia, Scozia, Galles, Irlanda e valori roventi anche in Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Olanda e Germania. Inizia una fase difficile anche nel nostro paese con massime fino a 40/42 gradi: le temperature saliranno dapprima al nord e sul versante tirrenico poi la canicola diventerà padrona di tutto lo stivale.

Le condizioni biometeorologiche saranno molto simili a quelle del famoso agosto 2003. La prossima settimana, peraltro, potrebbe arrivare una leggerissima flessione delle temperature al nord ma, essendo nel pieno dell'estate, per esattezza nel periodo più caldo dell'anno detto solleone, dall'inizio di agosto potrebbe emergere un'ulteriore nuova minaccia nordafricana. Il termometro andrà sotto zero solo a quote superiori ai 4800 metri e dato che la montagna più alta d'Europa, il monte Bianco, si eleva fino a 4809 metri, ecco che il ghiaccio fonde su tutte le Alpi.

Secondo i meteorologi, farà via via più caldo anche di notte, con minime localmente anche superiori ai 25 gradi. Le perturbazioni atlantiche per molti giorni ancora si limiteranno a sfiorare al massimo i settori alpini più settentrionali generando pochi episodi di instabilità. L'anticiclone africano potrebbe purtroppo resistere sull'Italia fino alla fine del mese con massime estreme di 40-42 gradi e con notti tropicali fino a 24-27 gradi. 

Il caldo e la mancanza di piogge stanno compromettendo anche le riserve d'acqua sotterranea del Centro-Nord Italia: a segnalarlo è l'Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, in base ai dati del report settimanale, sottolineando che ad esempio il fiume Po che settimanalmente segna record negativi di portata, toccando 113,7 metri cubi al secondo (ben 123 metri cubi al secondo in meno rispetto al precedente minimo storico) al rilevamento ferrarese di Pontelagoscuro, cioè circa il 10% della portata media ed il 75% in meno della portata limite per l'intrusione del cuneo salino.  

Il letto del fiume Po in secca a Castel San Giovanni Ansa
Il letto del fiume Po in secca a Castel San Giovanni