Giornata storica

Oggi la firma per l'adesione di Svezia e Finlandia alla Nato. Stoltenberg: "Così più forti e sicuri"

Il Cremlino assicura: sono in corso "sforzi" per garantire la sicurezza della Russia, a seguito di un eventuale dispiegamento di armi o basi della Nato al confine con la Russia,in Finlandia e Svezia

Oggi la firma per l'adesione di Svezia e Finlandia alla Nato. Stoltenberg: "Così più forti e sicuri"
(ApPhoto)
Il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg e il ministro degli Esteri svedese Ann Linde durante la conferenza stampa dopo la firma dei protocolli di adesione alla NATO di Finlandia e Svezia, alla sede NATO di Bruxelles

Oggi è una giornata storica a Bruxelles. Con la firma dei protocolli di accesso "inizia il processo di ratificazione" da parte degli alleati della Nato, che presto sarà composto da 32 membri dopo che Finlandia e Svezia faranno ufficialmente parte dell'Alleanza. Soddisfazione da parte del segretario generale Stoltenberg: "Questa è una giornata storica per la Nato, per la Svezia e per la Finlandia: insieme saremo più forti e le nostre popolazioni più sicure". Del resto ricorda Soltenberg “L'invasione russa ha infranto la pace in Europa. Gli alleati si sono mossi in fretta per rendere possibile questa giornata storica” e ringrazia Turchia, Svezia e Finlandia per "l'approccio costruttivo. Confido ora in un rapido processo di ratifica" da parte dei parlamenti dei paesi alleati".

Dal Cremlino arriva puntuale la risposta. E' il portavoce di Putin, Dmitry Peskov ad assicurare che sono in corso "sforzi" per garantire la sicurezza della Russia, a seguito di un eventuale dispiegamento di armi o basi della Nato in Finlandia e Svezia. Lo riporta la Tass russa. "Tali opzioni sono al vaglio, non del Cremlino ma del ministero della difesa. Ci sono i piani necessari, gli sforzi sono in corso per garantire la nostra sicurezza", al confine con la Russia, perchè è lì che verranno impiantate nuove basi Nato di difesa.


È davvero "un momento storico" perchè oggi avviene quel "passaggio formale" attraverso il quale Svezia e Finlandia entrano a far parte della Nato come paesi invitati. "La mia soddisfazione personale è stata di poter apporre la firma, per l'Italia, a questo documento, che resterà". E' il commento dell'ambasciatore italiano alla Nato Francesco Maria Talò. "I ministri degli esteri di Svezia e Finlandia hanno calorosamente ringraziato l'Italia per il sostegno avuto in questo processo", ha aggiunto Talò, ricordando le garanzie di sicurezza date da Mario Draghi nell'ambito del summit Nato di Madrid insieme ad altri grandi paesi come Stati Uniti e Gran Bretagna. "Svezia e Finlandia - nota ancora l'ambasciatore - si sono distinte per aver adottato una visione larga rispetto alla strategia a 360 gradi, dunque il fianco Sud, e al terrorismo; ed è molto importante che due nazioni del Nord Europa abbiamo questo approccio considerando la sicurezza come indivisibile".

A propostio di terrorismo, durante la conferenza stampa al fianco del collega finlandese Pekka Haavisto, la ministra degli esteri svedese Anna Linde ha sottolineato che non vi sono parti segrete del memorandum sulla lotta al terrorismo firmato con la Turchia e neppure "una lista specifica" di individui da estradare. "Le autorità preposte all'estradizione ricevono le richieste e le processano secondo le procedure, poi è l'Alta Corte a prendere la decisione. Non ci possono essere vie legali aggiuntive, rispetteremo la legge svedese e il diritto internazionale", ha assicurato sottolineando che però con la Turchia "avremo più cooperazione" contro il terrorismo.

Il momento è dunque storico per i Paesi del Nord, ma Kiev per il momento resta a guardare. Ieri il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Lugano durante la conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, ha rimarcato che in fondo "con la nostra resistenza all'invasione russa abbiamo rinvigorito Europa e Nato".  E in un discorso alla tavola rotonda annuale dell'Economist oggi afferma: "L'Ucraina non è nella Nato. E quando abbiamo cercato di avviare la campagna di adesione, abbiamo ricevuto una risposta negativa anche alla richiesta di un piano d'azione per l'adesione. Ma questo non è un motivo per fermarci. Abbiamo bisogno di un sistema di garanzie di sicurezza, di uno spazio sicuro che possa essere efficace anche in condizioni in cui non siamo nell'Alleanza".