La sentenza

Omicidio di Willy Monteiro: condannati all'ergastolo i fratelli Marco e Gabriele Bianchi

In tribunale presente anche Samuele Cenciarelli, 23 anni, che era con il 21enne la notte che venne massacrato di botte. "Willy mi ha salvato la vita. I quattro imputati li ho visti infierire. Sono colpevoli: meritano tutti l'ergastolo"

Omicidio di Willy Monteiro: condannati all'ergastolo i fratelli Marco e Gabriele Bianchi
I fratelli Gabriele e Marco Bianchi in una immagine tratta da Facebook

Condannati all’ergastolo. È arrivata la sentenza per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi accusati dell'omicidio di Willy Monteiro Duarte, avvenuto il 5 settembre del 2020 a Colleferro. I giudici della Corte di Assise di Frosinone hanno disposto una condanno a 23 anni per Francesco Belleggia e e 21 anni per Mario Pincarelli. Disposta anche una provvisionale di 200 mila euro ciascuno per i genitori di Willy e di 150 mila euro per la sorella.

Dopo la sentenza gli imputati nel gabbiotto di sicurezza hanno gridato e imprecato quando gli agenti della penitenziaria li hanno portati via. Fino alla fine il difensore Massimiliano Pica, ha espresso il suo dissenso dalla tesi della Procura: “I fratelli Bianchi quando sono scesi dall'auto non hanno avuto nessun istinto violento. Non c'è stato nessun calcio frontale, le prove non ci sono. Marco Bianchi si è subito preso le sue responsabilità dicendo di averlo colpito al fianco. Gabriele non ha mai colpito Willy" ha detto il legale nelle repliche davanti ai giudici della Corte d'Assise di Frosinone.

Nel pubblico molti gli amici di Willy apparsi visibilmente commossi. In tribunale anche Samuele Cenciarelli, 23 anni, che era con il 21enne la notte che venne massacrato di botte. "Willy è stato un esempio di coraggio e amicizia. Mi ha salvato la vita. Non deve essere dimenticato il suo gesto in favore di un amico", ha detto prima della sentenza. È difficile parlare di quanto avvenuto”, ha aggiunto, visibilmente commosso, Samuele. “Non riesco a spiegare a parole con quello che provo nel vedere gli imputati dietro le sbarre. Non riesco a dimenticare. Certo devi andare avanti, ma fatichi a convivere con certe cose".  Quella notte i quattro imputati "li ho visti infierire. Sono colpevoli: meritano tutti l'ergastolo".

Willy Monteiro Duarte Ansa
Willy Monteiro Duarte