Il delitto di Arce

Omicidio Mollicone, le motivazioni della sentenza di assoluzione in autunno

Cadono le accuse per i cinque imputati, la Corte d'Assire si prende 90 giorni per il deposito. L'avvocato della famiglia: dopo 21 anni una sconfitta anche per lo Stato

Omicidio Mollicone, le motivazioni della sentenza di assoluzione in autunno
Ansa
Volantini con il volto di Serena Mollicone affissi fuori dal tribunale nel giorno della sentenza della Corte d'Assise di Cassino, 15 luglio 2022

Si conosceranno in autunno, intorno al 15 ottobre, le motivazioni con cui mi giudici della Corte d'Assise di Cassino hanno assolto i cinque imputati coinvolti nell'inchiesta sulla morte di Serena Mollicone, uccisa ad Arce il primo giugno del 2021. I giudici infatti si sono presi 90 giorni per il deposito delle motivazioni

Nel dispositivo letto il 15 luglio, dopo oltre 9 ore di camera di consiglio, i giudici hanno fatto cadere le accuse per Marco Mottola, per il padre Franco, ex capo dei carabinieri di Arce e per la moglie Anna Maria, con la formula "per non avere commesso il fatto". I tre erano accusati di concorso in omicidio e i due genitori anche di occultamento di cadavere. 

Per gli altri due imputati, Vincenzo Quatrale, all'epoca vice maresciallo e accusato di concorso esterno in omicidio, e per l'appuntato dei carabinieri Francesco Suprano a cui era contestato il favoreggiamento con la formula di assoluzione è "perché il fatto non sussiste".

"Non commento la sentenza finché non leggerò le motivazioni ma il dato che emerge oggettivo è che a 21 anni dai fatti non c'è ancora giustizia per Serena. Una sconfitta anche per lo Stato italiano che ha nella giustizia una delle sue funzioni cardine", ha commentato l'avvocato Dario De Santis, legale di Guglielmo Mollicone, padre di Serena è deceduto nel 2020, il giorno dopo la sentenza con cui i giudici dell'assise di Cassino hanno assolto i cinque imputati coinvolti nell'indagine per l'omicidio della giovane di Arce.