Mondiali di atletica

Oregon22, Gianmarco Tamberi in finale nel salto in alto con 2,28

L'azzurro dopo aver superato i 2.25 al terzo tentativo ha trovato nell'ultimo salto a 2.28 il guizzo decisivo per centrare la qualificazione

Gianmarco Tamberi si è qualificato per la finale di salto in alto ai mondiali di atletica a Eugene, in Oregon, dopo essere riuscito a superare l'asticella a 2,28 al terzo tentativo. Insieme all'azzurro gareggeranno altri 13 atleti. Fuori l'altro italiano Marco Fassinotti che ha sbagliato tutti e tre i tentativi a 2,28. 

Sulla pedana di Eugene, l'azzurro dopo aver superato i 2.25 al terzo tentativo ha trovato nell'ultimo salto a 2.28 il guizzo decisivo per centrare la qualificazione.

Ripetere il capolavoro olimpico di Tokyo 2020 anche nel mondiale di Eugene, è questo l'obiettivo di Gianmarco Tamberi arrivato alla rassegna statunitense con qualche problema fisico, ma a caccia della grande prestazione nella gara più importante dell'anno. Per Gimbo le possibilità di medaglia sono ancora una volta concrete in una delle gare da sempre più equilibrate dell'intera rassegna iridata, in cui Tamberi spera di calare il jolly dopo un 2022 vissuto in altalena.

"E' stata una faticaccia - il commento di Tamberi ai microfoni di Rai Sport -. La pace con Fassinotti (con cui aveva litigato ai campionati italiani di Rieti ndr)? Mi sembrava il minimo, qui sono il capitano della nazionale e conta pure lo spirito di squadra. La gara di oggi? Sapevo che qui avrei dovuto lottare con i denti, sapete tutto quello che ho passato quest'anno, ma ho voluto esserci. Oggi ho fatto il meglio che potevo, e adesso spero di tirare fuori qualcosa di buono in finale. Con mio padre siamo venuti qui insieme e affrontiamo il Mondiale come le altre gare, è inutile parlare di ciò che è accaduto prima e di cosa non funzionava. La finale sarà una battaglia, bisognerà tirare fuori gli artigli, ma ora ho bisogno di riposo".

Sempre oggi, nella mattinata inaugurale di Oregon22, la staffetta 4X400 mista dell'Italia, composta da Benati, Folorunso, Lopez e Mangione, si è qualificata per la finale grazie al quarto posto nella prima semifinale, vinta dagli Usa (che non hanno schierato Allyson Felix) davanti a Olanda e Polonia. Il tempo di 3'13″89 è valso agli azzurri l'accesso alla finale.