Epatite nei bambini

Ricercatori Gb: condizione del fegato collegata ad azione di 2 virus comuni, ma non al coronavirus

Teorie precedenti erano incentrate su un picco di infezioni da adenovirus comunemente riscontrate dietro i casi

Ricercatori Gb: condizione del fegato collegata ad azione di 2 virus comuni, ma non al coronavirus
(Pixabay)
ospedale, prelievo

Ricercatori britannici hanno fatto un passo avanti nella conoscenza dei misteriosi casi di epatite che  colpiscono i bambini piccoli: hanno scoperto che la grave condizione del fegato era collegata alla azione congiunta di due virus comuni, ma non al coronavirus. 

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha segnalato finora almeno 1.010 casi di questa malattia, di cui 46 hanno richiesto trapianti e 22 sono stati i decessi. Teorie precedenti erano  incentrate su un picco di infezioni da adenovirus comunemente riscontrate dietro i casi. 

Ma in due nuovi studi condotti in modo indipendente e simultaneo in Scozia e a Londra, gli  scienziati hanno scoperto che un altro virus, l'AAV2 (virus adeno-associato 2) ha svolto un ruolo significativo ed era presente nel 96% di tutti i pazienti esaminati.