Balneazione e sicurezza

Riviera romagnola: revocato il divieto di balneazione tra Cervia e Cesenatico. Parametri nella norma

Il divieto era scattato con un'ordinanza urgente del sindaco di Cervia dopo l'esito delle analisi microbiologiche nella zona a sud della costa. In particolare rilevata una concentrazione di colibatteri oltre il limite

Riviera romagnola: revocato il divieto di balneazione tra Cervia e Cesenatico. Parametri nella norma
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spiaggia riviera romagnola

Dopo la paura e lo stop, si torna alla normalità. 

In seguito ai risultati delle nuove analisi delle acque, il Comune di Cervia ha revocato lo stop temporaneo alla balneazione deciso dopo aver rilevato un'alta concentrazione del batterio escherichia coli nel tratto di litorale ravennate che va dal porto di Cervia fino a Tagliata che si trova al confine con Cesenatico (Forlì-Cesena). 

Ora i parametri sono tornati nella norma e l'allarme è rientrato. 

Il divieto di balneazione in 28 aeree della riviera emiliano-romagnola era partito dal tardo pomeriggio di ieri.

Lo stop alle immersioni in acqua - come riportato dalla stampa locale - era scattato con un'ordinanza urgente firmata dal sindaco di Cervia Massimo Medri ed era legato all'esito delle analisi microbiologiche sui campionamenti fatti martedì nella zona a sud della costa cervese. 

Il tratto di litorale interessato era di circa 5 chilometri: i relativi avvisi erano stati subito posizionati dalla Capitaneria di Porto e dalla locale cooperativa bagnini.

L'episodio è stato comunque ritenuto dall'Arpe (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente)  ‘anomalo’. Il divieto per il rischio di valori fuori norma è consueto nelle 24 ore successive alle piogge, perché vengono aperti gli sforatori a mare. In questo caso però, data la perdurante siccità, il fenomeno resta senza spiegazione.

 

Riviera romagnola Batteri oltre limiti, stop bagno in mare in 28 punti E-R ansa
Riviera romagnola Batteri oltre limiti, stop bagno in mare in 28 punti E-R

Al momento, secondo Arpae, le ipotesi possibili per spiegarne le cause sono rappresentate da un insieme di eccezionali condizioni meteorologiche che, sommandosi, possono aver avuto un effetto particolarmente impattante sulla composizione delle acque marine".

Il divieto di balneazione prevede, in caso di violazioni, sanzioni da 50 a 500 euro