Estate in fiamme

Incendi, non c'è pace in Toscana: evacuato Cinigiano, alle pendici dell'Amiata

Ancora in corso le operazioni per circoscrivere l'incendio nel comune di Cinigiano, evacuati i 500 abitanti. Si segnala un incendio di natura dolosa a Canicattì. Preoccupazione per numerosi roghi in provincia di Palermo e intorno a Cagliari

Incendi, non c'è pace in Toscana: evacuato Cinigiano, alle pendici dell'Amiata
(Ansa)
incendi nei boschi della Maremma, evacuato il paese di Cinigiano

Sono ancora in corso le operazioni per circoscrivere l'incendio nel comune di Cinigiano, in provincia di  Grosseto. "La situazione è molto critica. Tutto il paese (500 abitanti) è stato evacuato. Chi autonomamente ha deciso di andarsene e chi su nostro consiglio. In pericolo c'è anche l'abitato di Castiglioncello Bandini". Lo ha detto Romina Sani, sindaco di Cingiano (Grosseto), il paese alle pendici dell'Amiata, in Maremma, che è interessato da un grande fronte di fuoco che sta bruciando gran parte della vegetazione e bosco circostanti. 

Il paese è circondato dalle fiamme e il fumo rende irrespirabile l'aria. A  seguito delle prime fasi dell'incendio, alcune abitazioni e  infrastrutture risultano danneggiate, riferiscono i vigili del fuoco. L'incendio sarebbe partito dalla zona di Granaione, nel vicino comune di Campagnatico. Sul posto stanno operando 4 Canadair e elicotteri della Regione. Altre squadre di vigili del fuoco si sono aggiunte, per un totale di 62 unità. Le squadre stanno presidiando le abitazioni nella zona in cui le fiamme sono ancora attive.

Incendiata la stazione di conferimento rifiuti - estesa su circa 9 mila metri quadrati - nell'area dell'ex Foro Boario a Canicattì (Agrigento). Le fiamme, di matrice dolosa, hanno incenerito tutti i cumuli di plastica e vetro che erano stati già pressati ed erano pronti per il trasferimento verso la discarica. Il rogo si è esteso dalla parte retrostante fino a raggiungere i cassoni posti all'ingresso. Quattro le squadre dei vigili del fuoco che sono al lavoro e che sono già riuscite a circoscrivere il fronte. Si è formata una vasta nube di fumo nero che, però, per fortuna, non ha raggiunto il centro abitato. Sul posto, oltre ai pompieri, sono accorse tutte le pattuglie delle forze dell'ordine: polizia e carabinieri. Agli agenti del commissariato di Canicattì spetterà il compito di provare ad identificare i piromani.

In provincia di Palermo sono in corso numerosi incendi. In particolare il rogo che ha tenuto in apprensione vigili del fuoco e forestale è quello che si è sviluppato nei pressi del potabilizzatore Risalaimi, tra Bolognetta e Misilmeri. È stato lo stesso Comune preoccupato per le fiamme a chiedere l'intervento delle squadre antincendio per evitare danni all'impianto. Sul posto sono impegnate diverse squadre per fronteggiare le fiamme. Un altro vasto incendio è divampato tra San Cipirello e San Giuseppe Jato. Anche qui vigili del fuoco e i forestali sono stati impegnati tutto il giorno per cercare di proteggere le abitazioni minacciate dalle fiamme.

Intorno a Cagliari si è sviluppato un fronte di fuoco di sette chilometri all'altezza di Monastir. Con le fiamme che hanno già aggredito un capannone agricolo: vigili del fuoco e corpo forestale stanno cercando di evitare che il rogo si estenda a una abitazione accanto. L'incendio è partito nel tardo pomeriggio per cause ancora da appurare nelle campagne a una quindicina di chilometri dal capoluogo. Sul posto tre autobotti dei Vigili del fuoco di Cagliari ma l'attività di spegnimento è sostenuta dall'alto da diversi Canadair. Per ora sembra esclusa la possibilità di bloccare il traffico nella Statale 131, ma si sta monitorando la situazione in accordo con i sindaci dei comuni interessati dall'incendio.

Stanno proseguendo, intanto, le operazioni di bonifica sugli incendi di Massarosa e Vecchiano, nelle province di Lucca e Pisa, con controllo di alcuni punti caldi. Alcune riaccensioni si sono sviluppate internamente all'area percorsa dalle fiamme su zone risparmiate dalla furia del fuoco. 

Le temperature elevatissime di oggi e il vento più sostenuto stanno favorendo incendi anche a Isernia e in particolare nella contrada Colle Marino dove sono stati distrutti dalle fiamme alcuni uliveti che confinano con abitazioni rurali. Sul posto, anche in questo caso, stanno lavorando i vigili del fuoco con due squadre del distaccamento 115. 

È stata invece riaperta dopo alcune ore di la Statale 16 Adriatica nella zona costiera del Molise, all'altezza di Montenero di Bisaccia, dove un incendio particolarmente grave ha coinvolto decine di ettari a ridosso dell'arteria che collega il Molise all'Abruzzo. La strada è stata riaperta al traffico ma le squadre dei vigili del fuoco sono ancora al lavoro per domare e roghi innescati sui terreni in gran parte incolti a ridosso della spiaggia da un lato e dell'autostrada A/14 dall'altro.

Sono una ventina le persone che hanno fatto ricorso alle strutture allestite dalla Protezione civile regionale a seguito delle evacuazioni precauzionali disposte ieri sera per l'emergenza incendi nelle frazioni di Gabria e San Michele del Carso in Friuli Venezia Giulia. In giornata è stata emessa l'ordinanza che prevede il rientro a casa delle popolazioni delle due frazioni di Savogna d'Isonzo. Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Protezione civile. Per far fronte all'emergenza erano state attivati 300 posti di ricovero totali, 200 a Savogna - 50 alla scola primaria di via I Maggio e 150 nella palestra - e 100 al Palazimolo di via San Michele 8 a Gradisca - con dotazione di brandine, acqua e presidi di vigilanza in tutte e tre le strutture. La maggioranza della popolazione evacuata ha però trovato sistemazione autonoma. Questa mattina gli ospiti che hanno fatto ricorso alle strutture regionali hanno fatto colazione insieme ai volontari dell'Ana. 

Sul Carso l'emergenza incendio non si è acutizzata nella notte perché la bora attesa dalle 2.00 si è rivelata meno forte del previsto. Come ha reso noto il vicegovernatore, sull'area sono attivi due Canadair (uno in più in quanto è stato riparato e ripristinato alla piena funzionalità l'aeromobile in avaria) e due elicotteri, mentre sull'altro fronte regionale investito dai roghi, quello di Resia, nella mattinata sono riprese le operazioni di spegnimento con l'azione di un Canadair e di un elicottero.