Incendi

Rogo sul Carso goriziano, situazione in lento miglioramento. Ma ci sono ancora focolai attivi

Per tutta la mattinata sono continuate le operazioni di spegnimento e contenimento delle fiamme. I vigili del fuoco impegnati nelle scorse ore per un focolaio tra il casello autostradale del Lisert e Sablici

Rogo sul Carso goriziano, situazione in lento miglioramento. Ma ci sono ancora focolai attivi
ANSA

Migliora lentamente la situazione dell'incendio sul Carso goriziano. Per tutta la mattinata sono continuate le operazioni per lo spegnimento e contenimento delle fiamme. I vigili del fuoco continuano ad applicare il dispositivo messo in campo ieri sera (più di 80 vigili del fuoco con almeno 20 mezzi). Con loro stanno operando i 'Gasilci' sloveni con una cinquantina di uomini, personale del Corpo Forestale Regionale, volontari AIB (Antincendio Boschivo) della Protezione civile e forze di polizia che svolgono le operazioni di supporto di loro competenza.

Alcune squadre sono impegnate nello spegnimento e bonifica dei focolai, altre invece presidiano abitazioni e infrastrutture potenzialmente messe a rischio dall'incendio. In mattinata tra il casello autostradale del Lisert e Sablici è stato segnalato un focolaio, prontamente spento e bonificato dai vigili del fuoco assieme ai volontari AIB della Protezione Civile, dunque questo non ha interferito né con il traffico autostradale né con quello ferroviario. Sul Carso continuano i lanci d'acqua da elicotteri regionali e da due Canadair del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.

Altri due Canadair dei Vigili del fuoco sono impegnati per un incendio boschivo in zona impervia a Taipana (Udine) dove è presente anche una squadra di terra dei Vigili del fuoco che sta rifornendo la vasca dalla quale gli elicotteri regionali si approvvigionano d'acqua e che poi scaricano sull'incendio. Il problema in questa zona è soprattutto il vento che, di solito, si alza il pomeriggio. Infine, i vigili del fuoco stanno anche completando gli ultimi interventi di messa in sicurezza di coperture di tetti e infrastrutture per danni causati dal maltempo della notte del 26 luglio scorso, nel pordenonese. Le previsioni meteorologiche dicono che dovrebbe piovere, fenomeno che contribuirebbe allo spegnimento dei numerosi focolai.