Il Rapporto dell'Associazione Antigone

Sovraffollamento e aumento dei suicidi dietro le sbarre. Carceri italiane sotto la media europea

Il tasso di affollamento ufficiale delle carceri italiane è del 107,7%, con 54.841 detenuti presenti a fronte di una capienza regolamentare di 50.900 posti, ma nei vari istituti sul territorio nazionale ci sono al momento 3.665 posti non disponibili

Sovraffollamento e aumento dei suicidi dietro le sbarre. Carceri italiane sotto la media europea
(Ansa)
Carcere di Verona

Carceri troppo affollate e dati drammatici sul numero di suicidi dietro le sbarre. È quanto rileva l’associazione Antigone, nel rapporto di metà anno sulle condizioni detentive nei penitenziari italiani.

Il nostro Paese si conferma tra quelli con le carceri più affollate dell'Unione Europea, secondo solo a Romania, Grecia, Cipro e Belgio.

Secondo l'ultimo rapporto Space del Consiglio d'Europa, uscito lo scorso aprile con dati al 31 gennaio 2021, e citato da Antigone, il tasso di affollamento ufficiale in Italia era a quella data pari a 105,5%, ben oltre la media dell'Unione Europea del 92,1%. A causa delle molte sezioni chiuse per ristrutturazione, il tasso di affollamento reale sfiorava il 114%. Sempre a quella data, il 31,1% dei detenuti nelle carceri italiane era presunto innocente, non avendo ancora una condanna definitiva. La media UE era pari al 24%, di oltre 6 punti inferiore.

Secondo i dati aggiornati al 30 giugno scorso, il tasso di affollamento ufficiale delle carceri italiane è del 107,7%, con 54.841 detenuti presenti a fronte di una capienza regolamentare di 50.900 posti, ma -rileva l'associazione Antigone - nei vari istituti sul territorio nazionale ci sono al momento 3.665 posti non disponibili: il sovraffollamento effettivo sale, dunque, al 112% e il 25% dei penitenziari supera il 150%, con picchi oltre il 190% a Latina e Milano San Vittore.

I detenuti in attesa di primo giudizio restano in custodia cautelare nelle carceri italiane mediamente 7,6 mesi, dove la media nell'Unione Europea è pari a 5,2. Guardando al personale, se mediamente nelle carceri dell'Unione Europea vi è un poliziotto ogni 3,9 detenuti, in Italia ogni poliziotto deve occuparsi di solo 1,6 detenuti.

Per quanto invece riguarda il personale che si occupa delle attività dei detenuti, esso è il 3,6% del personale che fa capo alle amministrazioni penitenziarie in Unione Europea, mentre in Italia è il 2%.

 

veduta interna del carcere romano di Regina Coeli ansa/ uilpa penitenziaria
veduta interna del carcere romano di Regina Coeli

Crescono i casi suicidi in carcere

Uno ogni 5 giorni: è il drammatico bilancio dei suicidi in carcere che riguarda finora il 2022 e che Antigone mette in rilievo nel suo rapporto di metà anno sulle condizioni detentive in Italia. Nel primo semestre di quest'anno, si sono tolte la vita all'interno di un istituto di pena 35 persone e, a queste, se ne aggiungono altre 3 decedute a luglio, portando a 38 il numero totale dei suicidi avvenuti in carcere dall'inizio dell'anno.

Con due decessi avvenuti tra giugno e luglio 2002, si contano cinque casi di suicidi nel carcere di Pavia in soli nove mesi.

Delle 38 persone che si sono tolte la vita in carcere nel 2022, 18 erano di origine straniera. Due le donne, una deceduta nel carcere di Messina e l'altra a pochi chilometri di distanza nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. 

Guardando alle età, la fascia più rappresentativa è quella più giovane con 14 persone decedute di età compresa tra i venti e i trent'anni. I più giovani in assoluto erano due ragazzi di 21 anni, mentre il più anziano un uomo di 70. Tra le persone che si sono tolte la vita, diverse si trovavano in carcere solo da poche ore. Altre erano invece destinate a lasciarlo a breve, essendo vicine al fine pena o trovandosi in procinto di uscire in misura alternativa.

L'associazione Antigone cita il dossier 'Morire di carcere', curato da 'Ristretti Orizzonti', in cui si osserva come da dieci anni i suicidi avvenuti tra il mese di gennaio e quello di giugno siano stati un minimo di 19 e un massimo di 27. Solo nel 2010 e nel 2011 - anni di grande sovraffollamento penitenziario - tale numero si avvicinava a quello odierno, rispettivamente con 33 e 34 suicidi.