Ddl Concorrenza

Taxi, 48 ore di stop per dire no alle liberalizzazioni. Previsti disagi in tutta Italia

Oggi saranno in piazza della Repubblica a Roma per far sentire la propria voce

Taxi, 48 ore di stop per dire no alle liberalizzazioni. Previsti disagi in tutta Italia
Ansa
Sciopero nazionale dei taxi

Nessun passo indietro, nessuna resa: serve solo lo stralcio dell'articolo 10 del ddl Concorrenza. E' un fronte comune, amplissimo, quello dei tassisti che hanno  confermato lo sciopero per oggi e domani (5 e il 6 luglio) per far sentire la propria voce: alle 10 è in programma una manifestazione nazionale con concentramento a piazza della Repubblica a Roma, in contemporanea si svolgeranno mobilitazioni anche nelle altre grandi città.  

"Lo sciopero farà da spartiacque riguardo al destino dei tassisti. E' una  risposta ferma e irremovibile indirizzata a chi pensa di svendere il  nostro lavoro e la funzione di servizio pubblico che svolgiamo", si  legge in una nota firmata da diverse associazioni di categoria. Infatti alcune hanno deciso di non aderire alla mobilitazione, dopo le aperture “positive” da parte del viceministro Teresa Bellanova. “Ha confermato la piena disponibilità a calendarizzare e avviare un confronto immediato con tutte le parti sociali e a ridefinire l'intero impianto normativo entro sei mesi in modo condiviso - dicono da Uiltrasporti - trovando soluzioni su tutti i temi che sono da oltre tre anni in discussione e in particolare sulla definizione dei contenuti del foglio elettronico di servizio e del registro elettronico nazionale, sul mantenimento e rafforzamento della territorialità come atto distintivo dei due rispettivi vettori del settore taxi e noleggio con conducente e sul definire un impianto normativo in grado di regolamentare tutte le piattaforme digitali che operano nel settore. Tutto ciò - proseguono - mantenendo integralmente e anzi in questo modo rafforzando i contenuti della legge 21 del 1992 che rimane l'architrave fondamentale del settore. Riteniamo importante costruire la possibilità di un confronto che ci auguriamo continui in modo costruttivo”.

"In queste 48 ore dobbiamo dimostrare, come categoria che non siamo  disponibili a nessun passo indietro, a nessun tipo d'accordo, a  nessuna resa e che ci batteremo fino all'ultimo respiro, contro tutti  quei parassiti che vorrebbero sottrarci il frutto della nostra fatica - si legge ancora nella nota delle altre sigle sindacali - La risposta che deve arrivare in questi due giorni dovrà esser chiara e  inequivocabile. La Presidenza del Consiglio, la Politica e tutti i  soggetti coinvolti, dovranno sentire fin dentro i loro "rifugi" che i  tassisti di tutta Italia sono pronti a battersi senza esitazioni per  lo stralcio dell'articolo 10 del ddl Concorrenza. Probabilmente anche in questa occasione la comunicazione asservita al potere dirà che siamo il "vecchio" contro la "modernità", che siamo  dei privilegiati che ostacolano il mercato, e tutta un'altra serie di  falsità, lo faranno anche in questa situazione, mentono sapendo di  mentire. La realtà, proseguono le sigle sindacali, è che la nostra battaglia è la lotta di 40.000 lavoratori contro la speculazione  finanziaria, ma anche la difesa dell'utenza di un sevizio pubblico  contro meccanismi come algoritmi e libero mercato che li andrebbero a  strangolare nel momento del bisogno". E al premier Mario Draghi  mandano a dire: "gli incontri fatti con le multinazionali, così come  la negazione del confronto con i lavoratori, e la sua intenzione di  devastare il nostro lavoro, non rimarranno senza risposta, e in queste 48 ore saranno i tassisti di tutta Italia a consegnargliela".

Sciopero nazionale dei taxi il 5 e 6 luglio Ansa
Sciopero nazionale dei taxi il 5 e 6 luglio