Export dall'Ucraina

Turchia: l'accordo sul grano c'è, manca il via libera. Domani nuovo incontro tra Putin e Erdogan

Per l'intesa definitiva "occorre definire gli ultimi dettagli, rivedere gli accordi presi e concretizzare il piano di attuazione", ha detto il ministro della Difesa turco

Turchia: l'accordo sul grano c'è, manca il via libera. Domani nuovo incontro tra Putin e Erdogan
Ansa
Un campo di grano in fiamme nella regione di Mykolaiv, Ucraina

Il presidente russo Vladimir Putin e il leader turco Erdogan parleranno domani a Teheran dei meccanismi per esportare grano e cereali ucraini, bloccati dall'offensiva militare russa con il rischio di provocare una crisi alimentare mondiale. 

"In primo luogo, siamo pronti a continuare a lavorare in questa direzione, in secondo luogo, questo tema sarà discusso dai presidenti" Putin ed Erdogan, ha fatto sapere il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov, citato dalle agenzie russe. 

Ushakov ha ricordato che il 13 luglio si è tenuto a Istanbul il primo incontro quadripartito sul grano con la partecipazione di rappresentanti di Russia, Ucraina, Turchia e Onu. "Siamo pronti a continuare a lavorare su questa pista e questo lavoro continuerà", ha assicurato il collaboratore di Putin.

I due leader hanno già avuto un colloquio telefonico (seguito da una telefonata tra Erdogan con il presidente ucraino Zelensky) per parlare delle almeno 35 milioni di tonnellate di grano ucraino bloccate nei porti del Mar Nero a causa della guerra e che rischiano di marcire e creare una crisi alimentare di portata mondiale. 

Lo scorso 5 luglio Erdogan aveva auspicato che "entro 7-10 giorni" il primo carico di grano sarebbe potuto partire e aveva annunciato ulteriori colloqui con Putin e Zelensky. Sempre la scorsa settimana, in seguito al vertice a Istanbul tra le delegazioni militari di Russia, Ucraina e Turchia con la partecipazione di funzionari dell'Onu, le parti hanno raggiunto un accordo per la costituzione di un centro di controllo logistico a Istanbul al fine di tracciare la rotta delle navi in uscita dal Mar Nero, attraverso un percorso libero dalle mine che ora ne infestano le acque, soprattutto in prossimità dei porti.  

L'incontro tra Erdogan e Putin è importante anche per definire la data del prossimo vertice a Istanbul, già annunciato per questa settimana dal ministro della Difesa turco Hulusi Akar, ma ancora senza una data. Incontro necessario, come detto dallo stesso Akar, per rivedere i punti dell'accordo, definire gli ultimi dettagli tecnici e apporre le firme. 

"Sono stati concordati principi generali" su "un piano per il trasporto di grano e prodotti alimentari" dall'Ucraina, “continuiamo i nostri sforzi per trasformarlo in un piano di attuazione concreto. È probabile che si tenga un incontro su questo tema alla fine della settimana”, ha detto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, citato dai media locali.

Draghi: “Segnali incoraggianti sulla questione del grano”

Dal vertice intergovernativo ad Algeri, è intervenuto sulla questione del grano il presidente del Consiglio Mario Draghi: "L'Italia è da tempo impegnata in prima linea per sbloccare il transito di cereali dai porti del Mar Nero ed evitare una crisi alimentare catastrofica. Il governo italiano si è attivato subito per favorire un accordo tra Russia e Ucraina su questo tema. Gli sviluppi nei negoziati in Turchia della scorsa settimana sono un segnale incoraggiante, che ora deve essere consolidato", ha detto.

Borrell: “Questione di vita o di morte”

Oggi, arrivando al consiglio affari esteri a Bruxelles, l'Alto rappresentante della politica estera dell'Ue Josep Borrell ha detto: "Ho la speranza che questa settimana sarà possibile raggiungere un accordo per sbloccare il porto di Odessa e gli altri porti ucraini" per le esportazioni di cereali ucraini. 

"La vita oltre di decine di migliaia di persone dipende da questo accordo, quindi non è un gioco diplomatico, è una questione di vita e di morte per molti esseri umani". La Russia deve togliere il blocco e consentire le esportazioni, altrimenti continueremo ad accusarli di usarle come un'arma".

Colloquio tra Zelensky e Bolsonaro

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato su Twitter di aver avuto un colloquio con il presidente  brasiliano, Jair Bolsonaro, leader di uno dei Paesi considerati "non  ostili" da Mosca.        

Zelensky, che ha informato Bolsonaro della situazione al fronte, ha spiegato che nel corso della telefonata è stata discussa l' "importanza che riprenda l'export di grano ucraino per evitare una crisi alimentare globale provocata dalla Russia". Il presidente ucraino ha quindi rivolto un appello a "tutti i partner" affinché si uniscano alle "sanzioni contro l'aggressore".