Strascichi di G20

Ucraina, Blinken a Pechino: "Condannate l'aggressione". La replica: "Mentalità da Guerra Fredda"

Polemico scambio di battute a distanza tra il segretario di Stato americano e il suo omologo, che riprende gli argomenti discussi durante il G20 a Bali

Ucraina, Blinken a Pechino: "Condannate l'aggressione". La replica: "Mentalità da Guerra Fredda"
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Antony Blinken, G20 Bali

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha esortato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi a condannare l'"aggressione" russa dell'Ucraina, sottolineando che in questa situazione non si può essere neutrali. I due pari grado si sono visti a Bali, a margine della riunione dei ministri degli Esteri del G20. Lo ha riferito lo stesso Blinken alla stampa: "Questo è davvero il momento in cui tutti noi dobbiamo alzarci in piedi, come hanno fatto i Paesi del G20 uno dopo l'altro, per condannare l'aggressione ed esigere, tra le altre cose, che la Russia consenta l'accesso alle derrate alimentari bloccate in Ucraina", ha affermato Blinken, sottolineando di non aver visto "alcun segno" di cooperazione da parte di Mosca.

Immediata la reazione della Cina, che richiama gli Stati Uniti a smettere di diffamare e attaccare il sistema politico cinese e ad abbandonare la "mentalità da Guerra Fredda" nei suoi confronti. Gli Stati Uniti, ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, nell'incontro con il suo omologo statunitense, Antony Blinken, a margine del G20 dei ministri degli Esteri di Bali, in Indonesia, "dovrebbero rispettare il socialismo con caratteristiche cinesi scelto dal popolo cinese e smettere di diffamare e attaccare il sistema politico cinese". 

Gli Stati Uniti, ha aggiunto, Wang, citato in una nota della diplomazia di Pechino, "dovrebbero abbandonare la mentalità della Guerra Fredda, non impegnarsi in giochi a somma zero e smettere di unirsi in piccoli circoli", come il G7 o il Quad, il gruppo formato con Australia, Giappone e India e che, secondo Pechino, mira a contenere la Cina nell'Indo-Pacifico.