New York

Non fu lui a uccidere Malcolm X, ma ha fatto 20 anni di carcere: Aziz ora chiede mega risarcimento

20 anni in carcere per un reato che non ha commesso e "più di 55 vivendo con addosso l'etichetta di assassino di uno dei leader dei diritti civili più importanti della storia", spiegano i suoi legali, David Shanies e Deborah Francois

Non fu lui a uccidere Malcolm X, ma ha fatto 20 anni di carcere: Aziz ora chiede mega risarcimento
Ansa
Muhammad Aziz

Gli avvocati dell'84enne Muhammad Aziz, scagionato l'anno scorso dall'accusa di essere stato, nel 1965, l'assassino di Malcom X  hanno intentato una causa da 40 milioni di dollari contro la città di New York per i due decenni trascorsi in prigione dall'uomo "per un famigerato crimine che non ha commesso". Un'altra denuncia è stata presentata dai familiari di Khalil Islam, un secondo uomo ora deceduto che era stato ingiustamente condannato per l'assassinio. Gli avvocati David Shanies e Deborah Francois hanno affermato nelle denunce presentate giovedì che sia Aziz che Islam erano nelle loro case nel Bronx quando Malcolm X è stato ucciso. 

Nella richiesta i legali di Aziz sottolineano il peso di "convivere con le difficoltà e l'umiliazione che derivano dall'essere ingiustamente etichettato come un condannato per omicidio di uno dei leader dei diritti civili più importanti della storia". "Anche se non mi soffermo su come sarebbe stata la mia vita se questa parodia della giustizia non fosse mai avvenuta, il trauma profondo e duraturo che ha causato non può essere sopravvalutato. Gli oltre 20 anni che ho trascorso in prigione sono stati rubati a me e alla mia famiglia, e mentre il verbale ufficiale ora riconosce la verità che è nota da decenni, nulla può annullare il danno che la mia condanna ingiusta ha causato a tutti noi", ha affermato Aziz in una nota. "Coloro che sono responsabili di avermi privato della mia libertà e di aver privato la mia famiglia di un marito, un padre e un nonno dovrebbero essere ritenuti responsabili", ha concluso Aziz.

L' Innocence Project – organizzazione no-profit che promuove la revisione di casi giudiziari relativi a persone ingiustamente condannate – ha fatto sapere che un'indagine congiunta ha portato alla luce nuove prove dell'innocenza di Muhammad Aziz e Khalil Islam, compresi alcuni documenti F.B.I. che erano stati trattenuti dalla difesa e dall'accusa. 

Malcolm X icona della lotta per i diritti civili degli afroamericani, fu ucciso il 21 febbraio 1965, mentre teneva un discorso nel corso di un evento all'Audubon Ballroom di Manhattan. Furono 3 gli uomini giudicati colpevoli dell’omicidio: Thomas Hagan, che confessò di aver sparato, e Aziz e Islam che,  all'epoca conosciuti come Norman 3X Butler e Thomas 15X Johnson, hanno sempre sostenuto la propria innocenza.