Crisi energetica

Ue: vertice straordinario dei ministri europei dell'energia il 26 luglio. Approvato nucleare green

A Strasburgo il via al nuovo semestre affidato alla Repubblica Ceca dove è intervenuta la presidente Von der Leyen: "Ue si prepari a nuovi tagli del gas da parte russa", mentre il Parlamento europeo approva gli investimenti di gas e nucleare

Ue: vertice straordinario dei ministri europei dell'energia il 26 luglio. Approvato nucleare green
Ansa
Ursula von der Leyen alla plenaria dell'eurocamera per la presentazione del semestre europeo affidato alla Repubblica Ceca

"Dobbiamo prepararci a ulteriori interruzioni delle forniture di gas, persino a un'interruzione completa della fornitura da parte della Russia. Oggi, complessivamente, 12 stati membri sono direttamente interessati da riduzioni parziali o totali della fornitura di gas. È evidente: Putin continua a usare l'energia come un'arma. Per questo la commissione sta lavorando a un piano di emergenza europeo. Presenteremo questo piano e gli strumenti necessari entro la metà di luglio". Lo ha detto la presidente della commissione Ue Ursula Von der Leyen parlando alla plenaria dell'eurocamera alla presentazione della presidenza ceca del semestre europeo del Consiglio europeo.

E non si fa attendere la data della convocazione di un vertice straordinario dei ministri europei dell'energia, fissata per il 26 luglio. Tutto mentre il Parlamento europeo approva la tassonomia, la classificazione di gas e nucleare tra gli investimenti green. I votanti a favore sono stati 328, contrari 278 e gli astenuti 33. 

E sottolinea la presidente: "Bisogna far avanzare la strategia sulle rinnovabili: se continuiamo a farci concorrenza per accaparrarci i combustibili fossili i prezzi dell'energia andranno alle stelle e noi ci serviamo su un piatto d'argento alla Russia". Spiegando che "C'è chi dice che in questo contesto di sicurezza bisogna rallentare la transizione verde, ma è proprio questo il momento giusto per accelerare sulle rinnovabili, che ci garantiscono indipendenza dai combustibili fossili, sono più efficienti dal punto di vista dei prezzi e sono più pulite", ha continuato il capo dell'esecutivo europeo nel parlare agli eurodeputati ricordando che entro metà luglio la Commissione europea si riunirà "per la costruzione di un piano di emergenza sicuro per fare in modo che, in caso di interruzioni di forniture, il gas vada dove necessario nell'Ue".

"Non dobbiamo dimenticare l'amara lezione dell'inizio della pandemia: le frontiere chiuse e il protezionismo hanno portato a un'ulteriore disunità, ma la chiave del successo sarà l'unità", ha aggiunto Von der Leyen. 

"Stiamo diversificando le nostre fonti, allontanandoci dalla Russia. Da marzo, le esportazioni globali di Gnl verso Europa sono aumentate del 75% rispetto al 2021. Allo stesso tempo, l'importazione media mensile di gas russo via gasdotto è in forte calo del 33% rispetto all'anno scorso. Rispetto allo scorso anno. Stiamo quindi facendo progressi. Ma tutto questo funzionerà solo se accelereremo la nostra transizione verso le rinnovabili". Le scorte di gas naturale nell'Ue "una settimana fa erano piene al 55% e ora dovremmo essere al di sopra". E dice "giusto che i beni russi siano utilizzati per la ricostruzione dell'Ucraina, stiamo lavorando per renderlo possibile"

"Il cambiamento climatico non aspetterà la fine della guerra di Putin", ha spiegato alla presenza del premier ceco, Petr Fiala.  Ritornando sulle conclusioni della conferenza di Lugano la numero uno della Commissione Europea ribadisce l'impegno per la ricostruzione dell'Ucraina "Per la ricostruzione abbiamo bisogno del meglio. Ecco perché, insieme alla Presidenza tedesca del G7, convocheremo una conferenza ad alto livello dopo l'estate. Mai prima d'ora abbiamo affrontato una sfida di ricostruzione così colossale". "E mentre lavoriamo in questi giorni per aiutare l'Ucraina in questa guerra, dobbiamo anche assicurarci che l'Ucraina vinca la pace che verrà", ha rimarcato. 

"Dobbiamo ripensare a come organizzare la crescita in un contesto politico ed economico stravolto. Prendiamo le regole della governance economica. Abbiamo bisogno di regole che concilino le nostre esigenze di investimenti con la necessità di sane politiche fiscali. Infatti, la sostenibilità fiscale e e crescita vanno necessariamente di pari passo. Presenteremo i risultati della nostra valutazione della governance economica sotto la presidenza ceca".

Putin continua a usare l'energia come un'arma, ma il cambiamento climatico non aspetterà la fine della sua guerra, bisogna far avanzare la strategia sulle rinnovabili

Ursula von Der Leyen

Dalla plenaria si continua il  lavoro sulle sanzioni alla Russia: "Affinchè sia più difficile eluderle e in stretto coordinamento con i partner del G7 stiamo vagliando le sanzioni sull'oro e stiamo esplorando misure come il price cap al gas per il calmieramento dei prezzi energetici", ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel intervenendo alla plenaria dell'eurocamera. 

La protesta di Greenpeace

Sull'ok del Parlamento Ue agli investimenti "green" che comprendono nucleare e gas e l'utilizzo di rinnovabili, Greenpeace promette battaglia. L'organizzazione internazionale in prima linea nelle questioni ambientali, pensa che sia "oltraggioso etichettare il gas fossile e il nucleare come verdi e far fluire così più denaro verso le casse che finanziano la guerra di Putin in Ucraina. Per questo continueremo a opporci in tribunale. Le vergognose trattative interne alla commissione Europea influenzate dalle lobby dei combustibili fossili e del nucleare non basteranno".