Il caso

Zelensky e la moglie Olena su Vogue: scoppia la polemica

Non a tutti sono piaciuti gli scatti di Annie Leibovitz che ritraggono la coppia presidenziale mentre infuria la guerra

Zelensky e la moglie Olena su Vogue: scoppia la polemica
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Zelensky e Olena Zelenska in uno scatto del 2019

Ha sollevato un polverone, soprattutto sui social, la copertina digitale di Vogue dedicata alla First Lady ucraina. Olena Zelenska è ritratta seduta nel palazzo presidenziale, in pantaloni neri e camicia bianca. Il titolo recita: "Il volto del coraggio".

In altri scatti si vede ancora la First lady fra le macerie del Paese e in compagnia dei soldati di Kiev. Poi in posa con il marito. Lui indossa la maglietta verde militare, come nei video in cui racconta la guerra e alla quale ha abituato il mondo.

Non è la prima volta che Olena Zelenska guadagna la copertina di un giornale. Time le ha recentemente dedicato una bellissima prima pagina con uno scatto in bianco e nero e il titolo “Her private war” ("La sua guerra privata"). Ma Vogue è una patinata rivista di moda e la scelta non è passata inosservata.

Era proprio necessario, si chiedono in molti, che sulla rivista di moda e lifestyle per eccellenza finisse la First Lady di un paese in guerra con migliaia di morti?

L'iniziativa è stata bollata come “pessima idea” dal politologo Ian Bremmer, presidente e fondatore di Eurasia che ha postato su Twitter il suo pensiero, dando il via a un'infuocata polemica: “Zelensky,” scrive Bremmer, finora ha dominato nella “guerra di informazione”, ma questi scatti sono un passo falso, una “bad idea”.

L'intervista a Olena, firmata da Rachel Donadio, esplora anche il lato più personale della vita di una First Lady di un Paese in guerra. "Questi sono stati i mesi più terribili della mia vita e di quella di tutti gli ucraini", dice la First Lady, ma a destare scalpore sono state le foto, affidate al sapiente obiettivo di Annie Liebovitz, la cui tecnica è inconfondibile. In perfetto stile Vogue, fin troppo, a detta di alcuni. 

Scatti che la ritraggono seduta sugli scalini di una residenza presidenziale trasformata in un bunker. Poi, avvolta in un lungo cappotto blu, accanto a un gruppo di soldatesse ucraine. Infine con Zelensky, mano nella mano. In un'altra foto, lui la abbraccia, protettivo. Nelle didascalie, il nome dei brand indossati dalla first lady, tutti rigorosamente ucraini.

Ma, a detta di molti, make up e capelli impeccabili stridono con i sacchi di sabbia accatastati tra le colonne di marmo del palazzo presidenziale. I vestiti stirati ed eleganti di lei accanto alle mimetiche, restituiscono un'immagine distopica e, c'è chi scrive, “offensiva”.

Durissime le opinioni sui social. Su Twitter, con l'hashtag #ZelenskyWarCriminal, in poche ore si sono moltiplicati i commenti di disapprovazione: "Questo soggetto è nel mezzo di una guerra, il suo paese viene distrutto e la sua gente muore sotto le bombe. E lui posa su Vogue". 

"Ciao, noi siamo gli Zelensky e siamo affranti per il nostro popolo che sta combattendo una sanguinosa guerra. Mandateci più soldi e più armi. Ma soprattutto più soldi". 

E ancora: "L'attore continua la sua commedia tra apparizione tv, interviste e copertine patinate sulle riviste. Il classico uomo in guerra. Intanto il suo popolo muore". 

"Inopportuno atteggiamento narcisistico mentre nel suo paese tutti i giorni si muore".

Polemiche che sorprendono il maestro Oliviero Toscani per "la loro inutilità". "Vogue è una rivista di moda e ha fatto bene il suo lavoro. Avrei voluto vedere quelle foto sulle testate italiane che si danno delle arie ma che poi non sono capaci di fare il loro mestiere", dice. Quanto all'autrice degli scatti, la fotografa Annie Leibovitz, ribadisce: "Lei è una professionista: ha realizzato degli scatti seri, molto umani. Una cosa rara". E conclude: "Leibovitz sa come fotografare le persone, non si improvvisa. A differenza di tanti altri fotografi".

Nell'articolo su Vogue, la First Lady si rivolge ai cittadini: "Non abbiamo dubbi sulla nostra vittoria. Non vediamo l'ora di vincere. E questo è ciò che ci fa andare avanti". Racconta anche che si è recentemente recata a Washington dove ha incontrato il presidente Biden, la First Lady Jill e il segretario di Stato Antony Blinken. Nella capitale americana si è anche rivolta al Congresso, dicendo a un gruppo bipartisan di legislatori che stava parlando da madre e figlia, non solo da First Lady.

Ma di questo in rete non si parla, restano quelle foto. Olena Zelenska rivendica la sua scelta e lo fa con numerosi post sul suo profilo Twitter e su quello del ministero ucraino degli Esteri: "Essere sulla copertina di Vogue è un grande onore e un sogno per molte persone in vista e di successo nel mondo. L'unica cosa che auguro a tutti loro è che ciò non accada perché c'è una guerra nel loro Paese".

Annie Leibovitz, la fotografa delle star

Sulla questione ha un peso anche il nome della fotografa autrice degli scatti: Annie Leibovitz, una delle più famose al mondo, che ha immortalato gli Obama, Joe Biden, Jill Biden, Kamala Harris, Hillary Clinton, Elizabeth Warren. E anche Mikhail Gorbaciov. Nel 2007 l'ex presidente russo posò per una campagna di moda seduto sul sedile passeggeri di un’auto che passa davanti all’iconico Muro di Berlino, con una borsa di una nota griffe al suo fianco.

Figlia di un ufficiale dell'Aeronautica Usa e di una ballerina, la fotografa è l'artefice di molti scatti per la rivista Rolling Stone. Nel 1975 proprio la band dei Rolling Stones la scelglie come fotografa ufficiale della tournée. Famosissima è anche la foto di John Lennon, nudo, che abbraccia la moglie Yoko Ono, vestita. Lo scatto è dell'8 dicembre 1980, il giorno precedente alla morte dell'artista. 

Tra le altre personalità immortalate dall'obiettivo della Leibovitz, c'è anche Bruce Springsteen nella copertina di Born in the Usa del 1984. E poi Demi Moore, nuda, incinta vista di profilo, Whoopi Goldberg immersa in una vasca da bagno piena di latte, inquadrata dall'alto, Sting nel deserto, nudo ma coperto di fango per fondersi con lo scenario e Meryl Streep, con il volto tinto di bianco che si tira la pelle.

“Immagine marcia”

Il governo russo ha commentato lo scatto della coppia presidenziale ucraina definendolo “marcio” e criticando aspramente la "promozione" da parte dei media occidentali della figura della moglie di Zelensky.

"Una visita  negli Stati Uniti, copertine di riviste, sessioni fotografiche in un bunker. I media occidentali promuovono la moglie di Zelensky", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria  Zajarova. 

"Il presidente dell'Ucraina ora rilascia interviste con sua moglie come protagonista", ha aggiunto, "e il motivo è banale. Zelensky è stanco. La risorsa di Zelensky è completamente esaurita, la sua  immagine è totalmente marcia, quindi non viene più servito senza condimento. Ora il piatto politico nel menu è 'Zelensky sotto Olena".