Siena

Altari, monete e bronzi: dagli scavi di San Casciano un tesoro romano unico

Il ministro Franceschini: "Presto un museo"

Altari, monete e bronzi: dagli scavi di San Casciano un tesoro romano unico
Comune di S. Casciano dei Bagni
Santuario di San Casciano dei Bagni

Piscine termali in uno scenario mozzafiato con terrazze digradanti, fontane, giochi d'acqua. A San Casciano dei Bagni (Siena) gli scavi stanno restituendo il perimetro di un santuario etrusco e poi romano, incredibilmente grande e fastoso. 

Da tre anni gli archeologi sono impegnati in uno scavo che ha già fatto parlare di sé con il ritrovamento di una grande vasca, oggetti votivi, altari dedicati agli dei, persino un bassorilievo con l'immagine di un grande toro e uno splendido putto in bronzo, capolavoro di età ellenistica.

E dall'acqua, dice l'archeologo Jacopo Tabolli, è appena emerso un incredibile tesoro di offerte votive. "Unico in Italia e nel Mediterraneo antico". Senza contare le monete: "oltre tremila e tutte di fresco conio" come ha documentato Giacomo Pardini, esperto dell'Università di Salerno. "Uscite dalla zecca di Roma e subito portate a San Casciano ad onorare la sacralità del luogo e molto probabilmente i suoi momenti fondativi", ragiona Tabolli.

Monete antiche dagli scavi di San Casciano Comune di S. Casciano dei Bagni
Monete antiche dagli scavi di San Casciano

Una scoperta "eccezionale", commenta il ministro Franceschini, che insieme al direttore generale dei musei dello Stato, Massimo Osanna, annuncia l'apertura nel borgo di un museo dedicato al Bagno Grande.

“I ritrovamenti di queste settimane”, sottolinea Franceschini, "confermano l'importanza dello scavo di San Casciano e del lavoro egregio portato avanti in questi anni". Un lavoro, annuncia il ministro, "che sarà valorizzato da un investimento dello Stato per dare ai reperti e allo loro storia una sede espositiva che aiuterà anche il rilancio del territorio".