Colpo di scena

L'Autostrada dei parchi torna all'Anas: il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar

Annullata sospensiva sulla gestione dell'A24 e A25: "Esigenza di scongiurare il rischio di cedimenti". Si torna alla decisione del governo, gestione allo stato

L'Autostrada dei parchi torna all'Anas: il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar
Ra Boe/Wikimedia.org
autostrada dei parchi A24

Ancora un colpo di scena nella gestione delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25: il controllo torna di nuovo nelle mani dell'Anas, come aveva stabilito il consiglio dei ministri del 7 luglio scorso: il Consiglio di stato ha riformato l'ordinanza del Tribunale amministrativo del Lazio, che aveva concesso per due volte la sospensiva alla decisione del governo, accogliendo il ricorso della concessionaria Strada dei Parchi spa.

Il Consiglio di stato ha sospeso l'ordinanza del Tar del 27 luglio scorso, fissando un'udienza di merito il prossimo 25 agosto. 
Da oggi la gestione torna dunque nelle mani dello Stato, attraverso Anas, al culmine di una serrata battaglia tra governo centrale e la società del gruppo industriale abruzzese Toto.
Così le motivazioni del Consiglio di stato nella sentenza: "La delicatezza della fattispecie, che attiene alla tutela della circolazione autostradale ed all'incolumità degli utenti" e la tipologia delle questioni "dove viene in rilievo la problematica della continuità della circolazione, in condizioni di sicurezza e l'esigenza di scongiurare il rischio di cedimenti strutturali delle infrastrutture".

Lo scorso 28 luglio il tribunale amministrativo aveva decretato che la gestione dell'A24 Roma-L'Aquila-Teramo e dell'A25 Torano-Pescara doveva restare in capo al gruppo, sospendendo il quanto stabilito nel consiglio dei ministri. Il Cdm aveva motivato la decisione sulla base di un provvedimento del ministero per le Infrastrutture, nel quale veniva elencata una serie di inadempienze. 
In quello stesso provvedimento, il governo aveva indicato l'Anas come impresa che avrebbe dovuto subentrare a Strada dei parchi nella gestione delle due autostrade.
Il Tar aveva confermato per la seconda volta una sospensiva, "per assicurare la continuità gestionale e, qualora nel merito avesse ragione lo Stato, per un passaggio di consegne più puntuale e organizzato, e per preservare la solidità di Sdp, del gruppo industriale Toto che la controlla, e dei livelli occupazionali in considerazione dei circa 800 dipendenti".


 

La revoca decisa in consiglio dei ministri 
Il governo aveva motivato la risoluzione della convenzione (sottoscritta nel 2009 tra Anas e Strada dei parchi S.p.A.) tenendo conto degli "esiti della procedura per grave inadempimento, attivata a dicembre 2021 dalla Direzione generale del ministero, in considerazione delle molteplici criticità riscontrate nella gestione dell'autostrada, compreso l'inadeguato stato di manutenzione". 
Nel decreto-legge del Consiglio dei Ministri, si prevedeva inoltre un piano di ispezioni per "verificare le condizioni di sicurezza dell'intera infrastruttura autostradale".

La società - all'indomani della decisione del governo - aveva dichiarato in una nota: "Nessun inadempimento: è un autentico sopruso al quale reagiremo prontamente e duramente chiedendo i danni ai responsabili", lasciando dunque aperta la strada ad un possibile contenzioso Strada dei parchi S.p.A - stato, per la cessazione anticipata del rapporto in scadenza solo nel 2030, con un possibile indennizzo fino a 2,5 miliardi di euro.

 

Strada parchi: stupiti, scelte incomprensibili

"Strada dei Parchi esprime stupore e disappunto per la pervicace insistenza del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, basata su accuse infondate, e denuncia i disagi e i pericoli derivanti dai continui cambiamenti nella gestione delle autostrade. La società conferma la propria volontà indotta di recedere dalla concessione di A24/A25 e risolvere il contenzioso con lo Stato, dimostrando il suo corretto operato". Così la società, sino a poche ore fa concessionaria delle tratte autostradali abruzzesi e laziali A24 (Roma-L'Aquila-Teramo) e dell'A25 (Torano-Pescara), 'Strada dei Parchi', commenta la notizia del dietrofront del Consiglio di Stato sulla sentenza del Tar e che di fatto rimette nelle mani di Anas le sue tratte controverse.

"Strada dei Parchi, nell'apprendere che il Consiglio di Stato, in una giornata festiva senza dibattimento e con un provvedimento che, così come riportato nel testo, non tiene minimamente conto delle ragioni oppositive presentate, ha deciso di annullare la sospensiva, deliberata per ben due volte dal Tar, degli effetti del decreto Mims recepito dal Governo con cui gli era stata unilateralmente e senza giusta causa revocata la concessione delle autostrade A24/A25, esprime stupore e disappunto per una scelta che non può che discendere da una precisa quanto incomprensibile volontà. Volontà mai esercitata in passato, nemmeno dopo i tragici eventi consumatisi su altre autostrade".

"Infatti - prosegue 'Strada dei Parchi' nella sua nota - ciò che appare quantomeno anomalo è la pervicace insistenza dimostrata dal Mims e dalla presidenza del Consiglio nel perseguire un'azione che sta comportando un ingente e costoso sforzo burocratico e che porterà a ingenti danni alle casse dello Stato. Oltre che generare preoccupazioni in chi quotidianamente gestisce e vive l'infrastruttura".

"Nell'attesa del decisivo giudizio di merito, che il Tar del Lazio esprimerà il prossimo 20 settembre - continua il comunicato di 'Strada dei Parchi' - ed essendo in gioco la continuità e la sicurezza di un servizio pubblico cruciale, la vicenda poteva e doveva essere gestita diversamente. Strada dei Parchi ricorda di aver già comunicato ufficialmente, in data 12 maggio 2022, l'intenzione di rinunciare alla concessione perché sono state create e pervicacemente perpetuate da parte del concedente condizioni di insostenibilità della gestione dell'infrastruttura.

Soprattutto per la mancata definizione da parte del concedente del nuovo piano economico finanziario (Pef), strumento fondamentale per rendere efficiente la gestione delle autostrade e garantire la sicurezza antisismica come prevede la specifica normativa".