Nell'Aula del Senato

Ok definitivo al dl Semplificazioni, stop all'obbligo di conservare gli scontrini per spese mediche

168 sì, 23 astenuti e 2 contrari. Il provvedimento, composto di 61 articoli, contiene misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali

Ok definitivo al dl Semplificazioni, stop all'obbligo di conservare gli scontrini per spese mediche
(Ansa/archivio)

Era tra i provvedimenti in scadenza che, con la caduta del governo Draghi e lo scioglimento delle Camere, rischiavano di saltare. E invece questo pomeriggio è arrivato dall’Aula del Senato il via libera definitivo al dl Semplificazioni con 168 voti favorevoli, 23 contrari e 2 astenuti. Il provvedimento, composto di 61 articoli, contiene misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali. Pur essendosi sfaldata l’alleanza che sosteneva l’esecutivo dimissionario, Forza Italia ha votato a favore della conversione in legge definitiva.

Una settimana fa il via libera alla Camera. Ora saranno più veloci le concessioni del superbonus edilizio ma, tra le novità che impatteranno più direttamente sui bilanci famigliari, si segnala la fine dell’obbligo di conservare gli scontrini fiscali delle spese mediche portate in detrazione, a patto di presentare il modello 730 a un Caf o a un professionista abilitato. Questi ultimi dovranno verificare la corrispondenza con le spese portate in dichiarazione, mentre il Fisco controllerà i soli documenti non indicati nella dichiarazione precompilata.

Un’altra importante novità concerne l’attività istruttoria nei confronti di un contribuente: oggi chi si trova sotto accertamento fiscale sa quando inizia l’accertamento ma non conosce il termine dell’attività stessa. Con questo correttivo, le Entrate dovranno comunicare entro 60 giorni dal termine dell’accertamento la fine dell'azione di controllo; una comunicazione semplificata che potrà arrivare via Pec o anche tramite l’App IO.

 

Alcune correzioni

Nel passaggio parlamentare sono state introdotte una serie di novità e correzioni. Ad esempio sul superbonus, con il correttivo dell'ultima norma contenuta nel decreto “Aiuti” e lo sblocco delle cessioni e gli sconti in fattura antecedenti al primo maggio di quest'anno. È stato abolito il vincolo del de minimis per le aziende che beneficiano dei crediti d'imposta contro il carobollette. Si tratta, anche in questo caso, di una vera e propria correzione di un errore materiale verificatosi nell'inserimento di un emendamento al dl “Aiuti”, che avrebbe potenzialmente limitato di molto le aziende in grado di accedere ai ristori sul caro energia.

Novità anche sulla crisi d'impresa e le nuove soglie per far scattare le comunicazioni di Entrate e Inps: le imprese non saranno più ritenute a rischio insolvenza se il debito con l'Erario è inferiore al 10% del loro volume d'affari. Stop quindi a segnalazioni per debiti Iva anche di poco superiori a 5 mila euro. La soglia viene agganciata al volume d'affari o scatta per debiti superiori a 20 mila euro.

Via libera allo snellimento delle misure fiscali per il terzo settore, a partire dalla definizione dei costi che determinano il confine tra attività commerciale e non commerciale, stabilendo quindi il diritto o meno alle agevolazioni pubbliche. Stop invece alla stampa di registri contabili, libri giornale e inventari, che potranno essere tenuti e conservati con sistemi elettronici e su qualsiasi supporto. Sarà possibile utilizzare il modello F24 per qualsiasi pagamento, anche per quelli che utilizzano ancora la carta sull'F23.

Corretto infine un altro errore sulla revisione della base imponibile Irap: nella compilazione della dichiarazione di quest'anno imprese e professionisti potranno non tener conto delle nuove regole sul peso dei lavoratori a tempo e potranno dedurre il costo dei lavoratori con disabilità assunti a tempo indeterminato da enti del terzo settore o da strutture della pubblica amministrazione.