Lo scrittore aggredito negli Stati Uniti

Salman Rushdie "è sulla via della guarigione". Il figlio: "Non ha perso il senso dell'umorismo"

Le parole della famiglia rassicurano sullo stato di salute di Rushdie. La guarigione, ha sottolineato l'agente Andrew Wilye, "sarà un processo lungo"

Salman Rushdie "è sulla via della guarigione". Il figlio: "Non ha perso il senso dell'umorismo"
(ApPhoto)
Hadi Matar, 24 anni, al centro, arriva per una citazione in giudizio nel tribunale della contea di Chautauqua a Mayville, New York

Dopo giorni di angoscia un sospiro di sollievo per Salman Rushdie. Migliorano le condizioni dello scrittore. Secondo quanto riporta la Bbc è stato staccato dal respiratore e ora è di nuovo in grado di parlare. La notizia è stata confermata anche dall'agente di Rushdie, Andrew Wylie.

Salman Rushdie è "sulla via della guarigione", ha detto Wylie, in un comunicato al Washington Post. "Le ferite sono gravi ma le sue condizioni sono avviate sulla strada giusta", ha sottolineato. 

 La guarigione, ha sottolineato ancora l'agente di Rushdie, "sarà  un processo lungo". Nessun aggiornamento sullo stato dell'occhio destro, colpito da una coltellata e che, secondo quanto riferito da Wylie, lo scrittore rischia di perdere.   Nella notte si era diffusa la notizia che l'autore dei 'Versi Satanici', vittima di un attacco nello stato di New York venerdì, fosse stato staccato dal respiratore e avesse iniziato a parlare. L'aggiornamento era stato dato su Twitter dallo scrittore Aatish Taseer che poi ha cancellato il tweet scusandosi per aver "dato informazioni che non era mio compito fornire". 

 

La famiglia di Rushdie è "estremamente sollevata" per il fatto che lo scrittore sia ora in grado di respirare autonomamente. "Mio padre respira da solo ed è in grado di pronunciare qualche parola e questo è un "gran sollievo" per la nostra famiglia. Lo afferma in una nota il figlio di Salman Rushdie, Zafar Rushdie, aggiungendo che lo scrittore "non ha perso il senso dell'umorismo esuberante e provocatorio" malgrado la gravità delle sue ferite. 

 

Non è stata fissata una cauzione per Hadi Matar

Intanto il procuratore distrettuale che si sta occupando dell'attacco  ha lasciato intendere che il motivo per cui non è stata fissata una cauzione per l'aggressore è la fatwa dell'Iran.   "Anche se questo tribunale dovesse stabilire una cauzione da un milione di dollari, corriamo il rischio che possa essere pagata", ha dichiarato Jason Schmidt. "Non importa quale sia la disponibilità economica" di Hadi Matar. "Dietro l'operazione che è stata portata ci sono gruppi e organizzazioni più grandi ben oltre i confini giurisdizionali della contea di Chautauqua", ha dichiarato il procuratore.

 

La ricostruzione dell'aggressione

L'aggressore di Salman Rushdie era arrivato un giorno prima dell'evento al quale doveva intervenire lo scrittore al Chautauqua Institution e si era presentato con un documento d'identità falso. Lo ha detto il Procuratore distrettuale della Contea, Jason Schmidt, spiegando perchè gli inquirenti ritengono che l'attacco sia stato “mirato e premeditato”.  Il Procuratore non lo ha precisato ma è probabile che il documento falso trovato addosso ad Hadi Matar sia la patente intestata ad un ‘martire’ degli hezbollah. 

L'avvocato d'ufficio dell'aggressore, Nathaniel Barone, si è lamentato con il Procuratore che il cliente è stato lasciato ammanettato in una stazione di polizia per troppo tempo, prima di essere portato davanti a un giudice. “Ha diritto alla presunzione di innocenza”, ha detto il legale. Matar si è dichiarato non colpevole di tentato omicidio e aggressione in un tribunale di New York.  Il giudice ha stabilito l'arresto senza cauzione. 

Il Procuratore ha spiegato che Salman Rushdie è "stato accoltellato tre volte sul lato destro della parte anteriore del collo, quattro volte allo stomaco, una all'occhio destro, una volta al petto e una sulla coscia destra. Si è trattato dunque di dieci coltellate in tutto".