Indagine Tuttoscuola

Scuola, record di 100 e lode alla maturità, in dieci anni quintuplicata la percentuale

La Calabria è la prima per i maturandi eccellenti, ma ultima secondo i dati delle prove Invalsi. I dati rivelano la disomogeneità dei criteri di valutazione sul territorio nazionale

Scuola, record di 100 e lode alla maturità, in dieci anni quintuplicata la percentuale
LaPresse
Esami di maturità 2022

Quella del 2022 sarà ricordata come la maturità dei record. 

Sono stati oltre 16 mila i maturati con 100 e lode, 1.147 in più rispetto allo scorso anno. Un dato che risulta in totale quintuplicato rispetto a dieci anni fa. Questo è quanto rivela uno studio della rivista specializzata Tuttoscuola secondo cui l’incremento ha riguardato perlopiù gli studenti del sud Italia.

Ma i dati testimoniano la disomogeneità dei criteri di valutazione sul territorio nazionale.

Sono 1.053 gli studenti eccellenti della Lombardia che nel 2022 si sono diplomati con 100 e lode all’esame di maturità. Poco meno dei 1.149 che hanno raggiunto lo stesso traguardo in Calabria. La differenza è che in Lombardia si sono diplomati in 74.144 (quindi solo l’1,4% è stato valutato con il massimo dei voti), in Calabria in 18.477 (il 6,2% ha preso la lode). In altri termini in Lombardia solo uno studente su 70 è stato valutato meritevole di lode, in Calabria uno ogni 16. Seguono la Puglia con uno su 17, l’Umbria con uno su 21 e la Sicilia con uno su 22. In fondo, subito prima della Lombardia, il Friuli Venezia Giulia con un diplomato con lode ogni 56, il Veneto con 52 e il Piemonte con 50.

Ma c’è anche da sottolineare come le università italiane con corsi a numero chiuso si affidino sempre meno al voto di maturità nei criteri di selezione all’accesso.

Complessivamente ha raggiunto la lode il 3,2% dei diplomati, più del doppio rispetto a tre anni fa (1,5%), il triplo rispetto al 2015-16 (1,1%) e più del quintuplo del 2011-12 (0,6%), anno in cui per la prima volta, con l’entrata a regime della riforma della scuola secondaria superiore, la lode è stata attribuita solo se l’alunno aveva riportato il punteggio massimo di credito scolastico (8 punti per la classe terza, 8 punti per la classe quarta e 9 punti per la classe quinta) e la media dei voti superiore a nove decimi negli scrutini finali relativi alla classe terza, quarta e quinta.

Di fronte al trend crescente nel numero di lodi, ciò che colpisce è la continuità negli anni degli exploit in alcune Regioni: in Calabria e Puglia, con alcune incursioni dell’Umbria, si è sempre registrata nell’ultimo decennio la maggiore presenza di studenti "geni". Mentre la Lombardia ha sempre chiuso la classifica (meno studenti eccellenti o un metro di misura mediamente più severo?). Si evidenzia insomma un vero e proprio "spread" nella valutazione a livello territoriale. 

Ciò che si nota inoltre è che si va allargando sempre più la forbice in termini di percentuali di diplomati con lode tra le Regioni: mentre nel 2011-12 tra la prima (Puglia, con l’1,4% di lodi) e l’ultima (Lombardia, 0,3%) c’era uno scarto di circa un punto percentuale, nella Maturità 2022 lo scarto è diventato di quasi 5 punti percentuali (quelli che separano la Calabria, con il 6,2% e la solita Lombardia con l’1,4% di diplomati con lode. Dati che testimoniano la disomogeneità dei criteri di valutazione sul territorio nazionale

Le prove Invalsi però tolgono “credibilità” ai dati della Maturità

Ma le rilevazioni somministrate con prove oggettive (limitate a specifici aspetti misurabili attraverso test) dall’Invalsi presentano un’Italia esattamente rovesciata nei livelli di competenza eccellenti rispetto a quanto emerge dalle valutazioni soggettive (ma anche a più largo raggio) dei docenti italiani nelle varie province e regioni. 

I dati Invalsi di quest’anno sui livelli di eccellenza degli studenti del quinto anno della secondaria di II grado sembrano infatti togliere credibilità a molte di quelle lodi assegnate nella maturità 2022, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.

Tuttoscuola ha messo a confronto il posizionamento delle varie Regioni nella graduatoria della percentuale di diplomati con lode all’esame di maturità ogni 1000 studenti e in quella delle prove Invalsi (calcolata come percentuale di alunni con risultati eccellenti). Si può notare che tutte le Regioni del Nord hanno un miglior posizionamento nella graduatoria della percentuale di allievi eccellenti derivante dalle prove Invalsi rispetto alla graduatoria del numero di lodi alla maturità (ad es. la Lombardia guadagna 16 posizioni su 17); e tutte le Regioni del Sud perdono al contrario posizioni (la Calabria perde 17 posizioni, essendo prima per numero di lodi e ultima per allievi eccellenti; Puglia e Sicilia perdono 12 posizioni, e così via).

Ed ecco che, mentre ai risultati della maturità la Calabria è risultata prima a livello nazionale in termini di percentuale di studenti con lode, è poi invece classificata ultima nei livelli di apprendimento rilevati dall’Invalsi nell’ultimo anno delle superiori in termini di percentuali di alunni con risultati eccellenti.

Secondo la graduatoria degli allievi eccellenti (che non vuol dire tutti "da lode", che rappresenta l’eccellenza assoluta) al termine della scuola secondaria di II grado stilata da Invalsi gli ultimi posti sono per Calabria e Campania con il 5%, precedute da Sicilia (6%), Sardegna (7%), Puglia (8%), Basilicata (9%); invece al top, oltre alla Val d’Aosta e al Trentino-Alto Adige, il Friuli VG (24%), la Lombardia (22%), il Veneto (21%).