Vaticano

Si apre l'ottavo Concistoro. Papa: "Miopia umana non ci riporti alla guerra fredda"

Cardinali dal mondo riuniti a San Pietro fino a martedì per assegnare 20 porpore e fissare due canonizzazioni, mentre l'Ucraina smorza le critiche per le parole del pontefice sulla morte di Dugina

Si apre l'ottavo Concistoro. Papa: "Miopia umana non ci riporti alla guerra fredda"
Ansa
Concistoro nella Basilica di San Pietro

Al via oggi in Vaticano l'ottavo Concistoro della Chiesa di Francesco. Un lungo importante fine settimana che durerà fino a martedì per il quale il papa ha convocato a San Pietro i cardinali dei 5 continenti. Assegnerà loro 20 nuove porpore e con loro deciderà le date di due canonizzazioni per 2 nuovi beati.

Il papa, nell'omelia di apertura, cita il cardinale Agostino Casaroli (che fu Segretario di Stato vaticano dal 1979 al 1990), e le parole arrivano immediate a dare un messaggio chiaro ai potenti sulla guerra in Ucraina e le attuali tensioni in Asia: "Giustamente celebre per il suo sguardo aperto ad assecondare, con dialogo sapiente, i nuovi orizzonti dell'Europa dopo la guerra fredda. E Dio non voglia che la miopia umana - ha sottolineato Francesco - chiuda di nuovo quegli orizzonti che lui ha aperto!"

Già da giorni c'è l'aria delle grandi occasioni intorno al "cupolone", con cardinali e presuli al seguito, e ovviamente giornalisti da tutto il mondo. L'appuntamento è visto da molti osservatori come una sorta di pre-Conclave con i massimi esponenti della Chiesa cattolica chiamati a scegliere la strada del futuro indicata da Bergoglio, nel solco del cammino sinodale, caro al pontefice. La cerimonia religiosa comincerà nel pomeriggio, previste anche le cosìdette “visite di calore” in cui i nuovi porporati incontreranno i fedeli di Roma e dei paesi di loro provenienza

Il Concistoro si svolge all'interno della riforma della curia, entrata in vigore da marzo ma ancora in parte da implementare. Perciò queste nomine sono particolarmente importanti, alcune da confermare mentre per altre è attesa la decisione espressa del pontefice.

Venti i nuovi cardinali che Francesco chiamerà per guidare le diocesi del mondo. Tra loro ci sono sedici elettori, cioè coloro che hanno meno di ottanta anni, e potranno votare al prossimo Conclave. Inizialmente erano 21, ma uno di loro, mons. Lucas van Looy ha rinunciato in anticipo alla porpora per polemiche legate alla gestione del problema pedofilia. 

Tra i presenti, in prima fila c'è anche il cardinale Angelo Becciu: partecipa al Concistoro che alla discussione sulla riforma della Curia Romana. Lo ha rivelato lo stesso porporato che ha affermato di essere stato invitato da Papa Francesco. Becciu - che nel 2020 ha rinunciato ai diritti del Cardinalato nel 2020 in seguito allo scandalo giudiziario legato alla compravendita del Palazzo londinese di Sloane Avenue - ha dichiarato che il Pontefice gli avrebbe assicurato che sarà reintegrato nelle sue funzioni. Notizia però non ancora confermata dalla Santa Sede.

Nella strada tracciata dal "papa delle periferie" emerge ancora una volta l'elemento della internazionalità, con una speciale attenzione al Sud del mondo, e il superamento delle sedi un tempo considerate tradizionalmente “cardinalizie” con una predilezione per le periferie, ovvero i territori di confine che storicamente non hanno mai avuto un cardinale.

La lista vede provenienze dall’Europa, sei nuovi cardinali dall’Asia, due dall’Africa, uno dal Nord America e quattro dall’America centrale e latina. In questo contesto saranno rappresentati quattro nuovi Paesi: Mongolia, Paraguay, Singapore e Timor Est.  Nel collegio cardinalizio entrano inoltre 3 nuove famiglie religiose: gli eudisti, l’Istituto Missioni Consolata e i legionari di Cristo. I più numerosi nel Collegio cardinalizio sono i salesiani, 10.

Chi sono i nuovi cardinali


Arthur Roche, prefetto della Congregazione per il Culto Divino, Lazzaro You Heung-sik, prefetto della Congregazione del Clero, Fernando Vérgez Alzaga, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Governatorato, Jean-Marc Avelin, arcivescovo di Marsiglia, Peter Ebere Okpaleke, vescovo di Ekwulobia in Nigeria, Leonardo Steiner, arcivescovo di Manhaus in Brasile, Filipe Neri António Sebastião do Rosário Ferrão, arcivescovo di Goa e Damao e Anthony Poola, arcivescovo di Hyderabad entrambi in India, Robert W. McElroy, vescovo di San Diego in Usa,  Virgílio do Carmo da Silva arcivescovo di Timor orientale, Paulo César Costa, arcivescovo di Brasilia, Richard Kuuia Baawobr, arcivescovo di Wa in Ghana, William Seng Chye Goh arcivescovo di Singapore; Adalberto Martínez Flores arcivescovo di Asuncion in Paraguay.

I cardinali italiani

Tra i nuovi porporati, cinque sono italiani: si tratta di Oscar Cantoni, vescovo di Como, Arrigo Miglio, arcivescovo emerito di Cagliari, padre Gianfranco Ghirlanda, professore di Teologia, monsignor Fortunato Frezza, canonico di San Pietro e il prefetto apostolico di Ulan Bator, in Mongolia. Questi ultimi son ultraottantenni e sono fuori dal diritto di voto. Infine monsignor Giorgio Marengo, missionario della Consolata, nato a Cuneo e che con i suoi 48 anni, è il più giovane membro del Collegio cardinalizio.

Tra gli ultraottantenni c'è anche Jorge Enrique Jiménez Carvajal, arcivescovo emerito di Cartagena (Colombia).

 A Piazza san Pietro la proclamazione di 10 nuovi santi il 15 maggio scorso Getty
A Piazza san Pietro la proclamazione di 10 nuovi santi il 15 maggio scorso

Chi sono i beati in attesa di canonizzazione

Al rito di creazione di oggi seguirà il Concistoro ordinario pubblico per il voto di canonizzazione dei beati Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza, fondatore della Congregazione dei Missionari di San Carlo e della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo, più noti come scalabriniani, e Artemide Zatti, laico professo dei salesiani. Il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, leggerà la Peroratio e presenterà brevemente le biografie dei Beati. Il Papa esprimerà quindi la valutazione dei voti e indirà il giorno delle canonizzazioni. Al termine, uscirà dalla Basilica dalla Porta della preghiera con i nuovi cardinali, per recarsi probabilmente - come avvenuto ogni anno finora - al Monastero Mater Ecclesiae nei Giardini Vaticani per far visita e salutare il Papa Emerito Benedetto XVI.

 

Papa Francesco in piazza San Pietro per l'Udienza Generale Ap
Papa Francesco in piazza San Pietro per l'Udienza Generale

La composizione del Collegio cardinalizio

Dal 27 agosto il Collegio cardinalizio risulterà quindi costituito da 226 cardinali, di cui 132 elettori e 94 non elettori. Secondo il pontificato di creazione, sarà costituito da 52 cardinali creati da Giovanni Paolo II di cui 11 elettori; 64 creati da Benedetto XVI di cui 38 elettori; 112 creati da Francesco di cui 83 elettori. Da un punto di vista geografico saranno distribuiti in tal modo: 106 in Europa, di cui 54 elettori; 60 nelle Americhe, di cui 38 elettori; 30 in Asia, di cui 20 elettori; 27 in Africa, di cui 17 elettori; 5 cardinali in Oceania, di cui 3 elettori. 

I cardinali attenderanno, nel frattempo, che Francesco si rechi domani all'Aquila per un altro importante appuntamento: l'apertura della Porta Santa della Perdonanza celestiniana, una sorta di mini giubileo che non veniva aperto da un pontefice da secoli. Lunedì tornerà da loro a Roma "per riflettere sulla nuova Costituzione apostolica 'Praedicate Evangelium', da chiudersi entro martedì, e indicare la via del lavoro apostolico dei nuovi "pastori" nel mondo.