Verso l'autunno

Bruxelles valuta tutte le opzioni sul price cap. Fitch: "Ue può resistere senza gas russo"

"L' impatto sarà comunque doloroso" spiega l'agenzia di rating internazionale. Attesa per due appuntamenti europei sulle misure a contrasto dei prezzi alle stelle. Le mosse dell'autunno degli stati europei

Bruxelles valuta tutte le opzioni sul price cap. Fitch: "Ue può resistere senza gas russo"
(GENYA SAVILOV/AFP via Getty Images)
Immagine di repertorio della stazione di pompaggio del gas a Boyarka, regione di Kiev

E' frenetico il lavoro a Bruxelles per trovare la quadra sulla questione del tetto al prezzo del gas. Si lavora a una vera e propria riforma del mercato dell'elettricità sul medio e lungo termine. Due gli appuntamenti importanti per mettere insieme le tessere che mancano. 

Il primo è il vertice dei ministri dell'energia di venerdì 9 settembre in cui emergeranno soprattutto i dettagli tecnici, e poi la plenaria dell'europarlamento di Strasburgo del 14 per cui è atteso il discorso della presidente Ursula Von Der Leyen sullo stato dell'Unione. Per l'occasione la titolare della Commissione fornirà dettagli sulle misure ai prezzi a contrasto dell'emergenza energetica, che attanaglia il vecchio continente da quando è cominciata la guerra in Ucraina. "Prima ascolteremo i ministri dell'energia, poi avanzeremo opzioni concrete", ha detto la vicedirettrice generale per l'energia della Commissione europea Mechthild Wörsdörfer parlando ai deputati della commissione industria del parlamento Ue.


La funzionaria ha spiegato che "possono esserci diversi tipi di price cap, come quello sulle importazioni dalla Russia, oppure applicati all'interno dell'Ue, sul mercato all'ingrosso o al dettaglio, stiamo valutando tutte le possibilità". A settembre, inoltre, verrà lanciata una campagna di comunicazione sul risparmio di energia, rivolta a tutti gli europei.

La Gazprom russa strangola ancora il flusso di gas verso l'Europa. E' toccato alla Germania farne le spese negli ultimi 3 giorni dopo che il Cancelliere Scholz ha mosso i primi passi verso la convinzione che il price cap è l'unica soluzione alla crisi energetica. L'Italia di Mario Draghi è stato il primo paese a proporre il tetto. Secondo il Cremlino, all'origine della crisi ci sono le sanzioni alla Russia. Lo ribadisce il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui i partner europei di Gazprom mancano di buon senso riguardo alle forniture di gas. 

I costi dell'energia sono saliti alle stelle dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, che è il principale fornitore di gas naturale all'Europa per il riscaldamento e la produzione di energia. Le incertezze sui mercati incidono sulla spesa pubblica, ma anche su quella delle famiglie. Uno ad uno i paesi europei cominciano a prendere le misure a contrasto: l'Italia, tramite il Ministro alla Transizione energetica Roberto Cingolani ha annunciato una prima misura da adottare entro l'autunno e cioè ridurre di un grado e di un'ora il riscaldamento degli uffici pubblici e privati, la Spagna annuncia che taglierà l'Iva sul gas dal 21% al 5% a partire da ottobre per ridurre l'impatto dell'aumento dei prezzi del gas sulle bollette delle famiglie. Lo ha annunciato il primo ministro Pedro Sanchez

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea Getty
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea

Allo studio anche una soluzione sul decupling, cioè il disaccoppiamento del prezzo del gas da quello dell'elettricità. Le ondate di caldo estivo hanno causato un'impennata della domanda di elettricità per i dispositivi di raffreddamento, riducendo al contempo la produzione di energia idroelettrica.

Tuttavia, mentre Bruxelles fa i conti con la crisi energetica e il Cremlino continua a usare il gas come "arma di guerra", calano i prezzi delle materie prime. Ad Amsterdam le quotazioni del gas sono scese a 231 euro al megawattora (-3,6%) nonostante la chiusura del Nord Stream. Prezzo in calo anche a Londra dove si attesta a 546 Penny al Mmbtu (-0,4%). In discesa anche il petrolio con il Wti che raggiunge gli 88 dollari al barile (-1,6%) e il Brent a 94 dollari (-1,7%). Cede anche l'oro che scende a 1.706 dollari l'oncia (-0,3%) e l'argento a 17,81 dollari (-1%). In netto calo anche il nichel e il rame (-1,8%) e l'alluminio (-2,4%). Tra le materie prime alimentari il grano tenero scende a 824 dollari per unità da 5 mila staia (-0,8%) e quello duro a 903 dollari (-1%).

Secondo Fitch, la strategia europea “è credibile” ed è quindi in grado di "resistere alla crisi del gas russo" anche "se non senza dolore". Il "processo di aggiustamento peserà sull'economia e sulle aziende dell'eurozona in modo meno severo rispetto alle stime preliminari fatte sul mercato". In uno scenario di flussi al 20% per il 2022 e di stop nel 2023, l'agenzia di rating internazionale, stima un effetto negativo sul Pil Ue dell'1,5-2%, del 3% sulla Germania e del 2,5% sull'Italia. 

Da sinistra, il primo ministro bulgaro Kiril Petkov, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, il primo ministro olandese Mark Rutte e il primo ministro slovacco Eduard Heger durante una tavola rotonda in occasione di un vertice dell'UE a Bruxelles, 23 giugno 2022 (ApPhoto)
Da sinistra, il primo ministro bulgaro Kiril Petkov, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, il primo ministro olandese Mark Rutte e il primo ministro slovacco Eduard Heger durante una tavola rotonda in occasione di un vertice dell'UE a Bruxelles, 23 giugno 2022