La guerra dei combustibili

G7 decide un tetto al prezzo petrolio russo. Gazprom avverte: il Nord Stream domani non ripartirà

Dopo la decisione del G7, von der Leyen chiede una misura anche sul gas. I russi fanno sapere che il gasdotto ha ancora dei problemi tecnici e non può riprendere la fornitura alla Germania

G7 decide un tetto al prezzo petrolio russo. Gazprom avverte: il Nord Stream domani non ripartirà
ANSA/MAXIM SHIPENKOV
Raffineria di petrolio JSC Gazpromneft MNPZ a Mosca, Russia

I ministri delle finanze del Gruppo dei 7 (Usa, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada) hanno dichiarato dopo una riunione virtuale che stanno definendo i dettagli del piano per formare un cartello degli acquirenti internazionali per limitare il prezzo del petrolio russo. Il G7 applicherà "urgentemente" un tetto al prezzo di acquisto del petrolio russo e incoraggia una "ampia coalizione" di Paesi a partecipare all'iniziativa, volta a limitare la capacità di Mosca di finanziare la sua invasione dell'Ucraina.   

"Il price cap sarà fissato a un livello basato su una serie di dati tecnici e sarà deciso dall'intera coalizione prima della sua attuazione", scrivono i sette Grandi nella dichiarazione finale, assicurando che i prezzi futuri saranno "comunicati pubblicamente in modo chiaro e trasparente". Commentando la decisione presa dai Paesi del G7, la segretaria al Tesoro statunitense, Janet Yellen, ha sottolineato che il tetto è un potente strumento contro l'inflazione. Con questa decisione, si legge in un comunicato stampa diffuso dal dipartimento del Tesoro Usa, "il G7 ha compiuto un passo avanti fondamentale per raggiungere il nostro doppio obiettivo di abbassare le pressioni sui prezzi energetici e negare a Putin i ricavi per finanziare la sua brutale guerra in Ucraina".

Paolo Gentiloni Ansa
Paolo Gentiloni

Gentiloni: Ue lavorerà per unanimità su tetto petrolio russo

L'annuncio dell'istituzione del tetto al prezzo sul petrolio russo "è un passo importante verso due obiettivi: negare le entrate alla Russia per finanziare la brutale guerra di Putin contro l'Ucraina e esercitare una pressione al ribasso sui prezzi globali dell'energia". Lo dichiarato anche il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, al termine della riunione G7 Finanze. "L'accordo si basa e rafforza ulteriormente il sesto pacchetto di sanzioni dell'Ue. Estende il divieto concordato all'intero G7, consentendo al contempo la continua vendita del petrolio russo sui mercati globali, a prezzi bassi. Il G7 ora lavorerà per stabilire un'ampia coalizione globale per finalizzare la progettazione e il livello del massimale dei prezzi e per implementarlo congiuntamente, per massimizzarne l'efficacia", spiega. "La Commissione svolgerà pienamente il suo ruolo nel lavorare per raggiungere l'unanimità tra i nostri 27 Stati membri al fine di attuare questa misura nell'Ue. Il nostro obiettivo è farlo in linea con la tempistica concordata nell'ambito del sesto pacchetto di sanzioni dell'Ue, ovvero il 5 dicembre 2022 per il petrolio greggio e il 5 febbraio 2023 per i prodotti petroliferi", evidenzia Gentiloni. "Putin sta cercando di soggiogare una nazione indipendente attraverso una brutale aggressione militare e di causare insicurezza in Europa e nel mondo usando come arma le esportazioni di energia della Russia. Oggi la comunità internazionale delle democrazie ha dimostrato ancora una volta la sua unità e determinazione ad impedirlo", conclude l'ex premier.

Ursula von der Leyen Angelika Warmuth/picture alliance via Getty Images
Ursula von der Leyen

Anche Ursula Von der Leyen ha commentato con favore la decisione del G7 rilanciando l’adozione di una misura simile anche per il mercato del gas naturale: “Ora tetto al prezzo anche sul gas”

"Putin preferisce bruciare il gas piuttosto che venderlo all'Europa o ad altre regioni secondo i contratti. Per questo bisogno intervenire". È il messaggio che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha portato alla riunione dei conservatori tedeschi della Csu/Cdu riuniti in Baviera, in Germania proprio mentre si stava svolgendo la riunione del G7 ed ha rilanciato: "Credo fermamente che sia giunto il momento di fissare un tetto massimo al prezzo sul gas russo esportato in Europa", ha dichiarato apertamente per la prima volta. Si tratterebbe, se Bruxelles dovesse scegliere di percorrere questa strada, di una nuova sanzione che colpirebbe il costo invece della quantità. Una proposta che il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, aveva avanzato nei mesi scorsi. 

Dmitry Medvedev, consigliere di Vladimir Putin YULIA ZYRYANOVA/SPUTNIK/AFP via Getty Images
Dmitry Medvedev, consigliere di Vladimir Putin

La risposta Russa: Medvedev, stop a forniture a paesi che imporranno il price-cap

L'ex presidente russo Dmitry Medvedev, commentando la decisione del G7, ha ribadito che, nel caso dovesse essere imposto un tetto dall'Europa, semplicemente Mosca chiuderà i rubinetti, “venderemo ad altri”, ha detto. Medvedev ha scritto il suo commento oggi su Telegram. Sempre oggi anche Dmitry Peskov, il portavoce del Cremlino, ha confermato la minaccia di interrompere le forniture di petrolio per i paesi che imporranno il tetto al prezzo, che avrebbe come conseguenza una destabilizzazione del mercato.

Intanto Gazprom fa sapere che la fornitura di gas attraverso il Nord Stream 1, che doveva riprendere alle 2 di sabato notte, al 20% della capacità totale, dopo tre giorni di stop, non può essere ripristinata per ulteriori guasti tecnici.

operatori della Borsa di New York, Wall Street (ApPhoto)
operatori della Borsa di New York, Wall Street

Il mercato

Le borse europee invece sembrano accogliere bene l’annuncio del tetto, chiudendo in rialzo con risultati vicini al 3%, anche grazie ai dati positivi sull'occupazione USA. Anche Wall Street ha aperto subito in terreno positivo. Al termine delle contrattazioni l'indice Dax di Francoforte segna +3,33% a 13.051,32 punti, il Mib a Milano segna un più  2,91% a 21.921,26, il Cac 40 di Parigi sale del 2,21% a 6.167,51 e il'Ftse 100 a Londra guadagna 1,86% arrivando a 7.281,19.