Alta tensione internazionale

Il ministro degli Esteri russo Lavrov al Consiglio di sicurezza Onu: Ucraina ormai nazista

"Rapporti di ong come Amnesty parlano di civili usati come scudi umani" da Kiev. E l'Occidente "cinico pompa armi per trascinare il conflitto il più a lungo possibile"

L'Ucraina "è diventata uno Stato nazista completamente totalitario". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. 

Il governo di Kiev, ha sottolineato Lavrov, "vieta le proteste, reprime il dissenso, canali televisivi sono stati chiusi allo scopo di non consentire nessun punto di vista alternativo, giornalisti vengono perseguitati". Il ministro degli Esteri russo ha citato inoltre "i rapporti di organizzazioni che non possono certo essere sospettate di simpatia per i russi, come Amnesty, che hanno confermato che i nazionalisti ucraini hanno utilizzato pacifici civili come scudi umani".

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, durante il suo intervento al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha puntato il dito contro i "cinici Paesi che pompano armi in Ucraina per trascinare il conflitto il più a lungo possibile allo scopo di logorare e indebolire la Russia". 

"L'Occidente collettivo è coinvolto in modo diretto, è parte del conflitto", ha aggiunto Lavrov, "nell'esercito russo nessuno si fa illusioni sul fatto che stiamo combattendo non l'Ucraina ma l'Occidente collettivo". 

Lavrov ha poi accusato Kiev di colpire con "bombardamenti criminali" la centrale nucleare di Zaporizhzhia. "Non è molto difficile capire chi sia responsabile dei bombardamenti", ha sottolineato il ministro degli Esteri russo, il quale ha poi lamentato che la visita dell'Aiea è stata "artificialmente ritardata" creando "una situazione molto spiacevole".

Serghei Lavrov, arriva riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 22 settembre 2022 AP Photo/Mary Altaffer
Serghei Lavrov, arriva riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 22 settembre 2022

L'"operazione militare" russa in Ucraina era "inevitabile" dopo le numerose "attività antirusse" e "criminali" di Kiev che minacciavano la sicurezza della Russia e che "non accetteremo mai", ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, al termine del suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu, nel quale ha fornito una lunga ricostruzione, dal punto di vista russo, delle presunte "attività" di Kiev nel Donbass che hanno portato all'intervento russo. Lavrov ha più volte definito "neonazista" il "regime di Kiev", denunciando il sostegno occidentale e della Nato all'Ucraina.

Il ministero degli Esteri russo Sergei Lavrov è arrivato alla riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dedicata all'Ucraina un'ora e mezzo dopo il suo inizio. Lo riferiscono i media americani.