La cantante è stata ospite a Sanremo nel 1987

La popolare cantante russa Alla Pugacheva contro il Cremlino: "Dichiaratemi agente straniero"

La pop-star è molto nota in Russia, la sua presa di posizione viene dopo che il marito, un attore, è stato inserito nell'elenco degli agenti stranieri. "Vi chiedo per favore di includermi nel gruppo" e "smettetela di far morire i nostri ragazzi"

La popolare cantante russa Alla Pugacheva contro il Cremlino: "Dichiaratemi agente straniero"
Sasha Mordovets/Getty Images
Alla Pugacheva ricevuta da Vladimir Putin al Cremlino.

La popolare cantante russa Alla Pugacheva ha sfidato le autorità di Mosca a dichiararla "agente straniera", così come è avvenuto per il marito, l'attore comico Maxim Galkin. Lo riporta su Twitter Kevin Rothrock, direttore del sito indipendente russo Meduza.       

Il post di Pugacheva su Telegram si scaglia anche contro la guerra in Ucraina esortando a mettere fine "alla morte dei nostri ragazzi per obiettivi illusori che hanno reso il nostro paese un paria". Il  messaggio, ricorda il Guardian, arriva dopo che il marito è stato dichiarato ieri agente straniero per aver criticato la guerra in Ucraina.       

Amatissima in tutta la Russia e nelle ex repubbliche sovietiche, Pugacheva è la più nota cantante pop russa, ospite in passato anche a  Sanremo. Assieme al marito, è fuggita in Israele dopo l'invasione russa dell'Ucraina a cui si è sempre opposta.

Pugacheva rappresentò la Russia all'Eurovision nel 1997 ed è una star popolarissima in Russia. "Vi chiedo per favore di includermi nel gruppo di agenti stranieri del mio amato paese in solidarietà con mio marito, una persona onesta, decente e sincera", ha scritto la Pugacheva, 73 anni, il 18 settembre sul suo account verificato. Venerdì, il ministero della Giustizia aveva incluso il marito, l'attore Maxim Galkin, nell'elenco degli agenti stranieri.   

L'annuncio della solidarietà della Pugacheva al marito e le sue critiche alla guerra sono significative perché lei appartiene alla generazione del presidente Vladimir Putin ed è una cantante amata dagli anziani che tendono a sostenere il Cremlino.

"Sono solidale con mio marito, un uomo onesto, perbene e sincero, un vero e indimenticabile patriota russo, che auspica per la nostra patria prosperità, una vita pacifica, libertà di parola e vi prego di smetterla di far morire i nostri ragazzi per scopi illusori facendo del nostro paese un paria e complicando la vita dei  cittadini", ha scritto la diva 73enne.        

Pugacheva è una superstar in Russia fin dagli anni settanta e i suoi successi sono sopravvissuti al crollo dell'Urss. Fino all'invasione dell'Ucraina era una presenza costante in televisione e sui tabloid, dove il matrimonio con il 27enne Galkin, l'ultimo di una tumultuosa vita amorosa, aveva tenuto a lungo banco.        

Al contrario del marito, Pugacheva non aveva attaccato pubblicamente la leadership russa dopo la scelta di rifugiarsi in Israele. Il suo post di oggi su Instagram fa per questo ancora più rumore. Secondo Abbas Galliamov, ex autore dei discorsi di Putin, si tratta di un vero e proprio "schiaffo in faccia" per il Cremlino. "Se vi sono ancora persone importanti in Russia sul quale vi è un consenso generale,  allora naturalmente Pugacheva è uno di loro", ha notato su Telegram il politologo, oggi molto critico con il Cremlino. 

Alla Pugacheva si è sempre tenuta lontana dalla politica, la sua politicizzazione può  portare in seno alla società un sentimento di "ne abbiamo abbastanza"  che le autorità possono ritenere minaccioso, ha aggiunto.

Etichettare qualcuno come "agente straniero" in Russia è spesso il primo segnale di seri problemi in arrivo da parte delle autorità. L'etichettatura ha connotazioni negative che arrivano sin dall'era sovietica e chi viene dichiarato tale deve menzionarlo in modo chiaro su tutti i contenuti che pubblica. 

In passato Pugacheva è stata celebrata sia da Putin che da Boris Eltsin. Quando Mikhail Gorbaciov è morto, la cantante ha elogiato l'ultimo leader sovietico che ha concesso la libertà e rifiutato la violenza.