Elezioni politiche

L'Italia al voto. Seggi aperti dalle 7 alle 23

Sono oltre 50 milioni gli italiani in patria e all'estero chiamati alle urne per eleggere 400 deputati e 200 senatori. In Sicilia si vota anche per il presidente della Regione. Ma pesa l'incognita dell'astensionismo

L'Italia al voto. Seggi aperti dalle 7 alle 23
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Elezioni politiche Italia

Urne aperte dalle 7 alle 23 oggi per oltre 50 milioni di italiani chiamati - in patria e all'estero - a votare per le elezioni politiche e, in Sicilia, anche per scegliere il presidente della Regione

Dopo il taglio dei parlamentari deciso nella legislatura che sta per concludersi, si eleggono 200 senatori (invece di 315) e 400 deputati (invece di 630). Come si vota: il vademecum.

Gli exit poll arriveranno subito dopo la chiusura delle urne alle 23; in seguito, le proiezioni sull'esito del voto e, nella notte, i primi risultati. Tutti i candidati nei collegi uninominali.  

Lo spoglio delle schede per le regionali in Sicilia comincerà invece lunedì 26 alle 14.

Dalle 23 Rainews.it pubblicherà in tempo reale exit poll, proiezioni e tendenze di voto, i risultati dello spoglio e i commenti dei leader dei principali partiti e coalizioni che si presentano al giudizio degli elettori: una non-stop che durerà fino al termine delle operazioni di scrutinio.  

Elezioni politiche Italia @ansa
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Il voto delle principali cariche istituzionali

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha votato a Palermo, come di consueto, mentre il premier Mario Draghi si è recato nel liceo romano Mameli. Ha votato a Potenza la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati. Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha deposto la scheda nella sua città, Napoli, presso l'Istituto Della Valle a Posillipo. 

L'incognita dell'astensionismo

Tra le tante incognite di queste elezioni, quella a cui i leader politici guardano con più interesse è sicuramente il dato dell'astensionismo. Si tratta di un 'tesoretto' di voti che, attualmente, si aggira attorno al 30 per cento e al quale puntano i partiti per aumentare il loro peso elettorale e la loro rappresentanza in Parlamento. Elezione dopo elezione, la partecipazione elettorale degli italiani è diminuita progressivamente, ma implacabilmente. Le prime elezioni politiche del 1948 videro un'affluenza del 92 per cento degli aventi diritto.  Le ultime due elezioni politiche sono invece state quelle con la minore affluenza mai registrata: nel 2013 ha votato il 75 per cento degli elettori e nel 2018 il 73 per cento. E quest'anno, in base agli ultimi sondaggi pubblicati, è possibile che si assista a un ulteriore calo.