Passa per un solo voto su De Pretis

Silvana Sciarra presidente della Consulta: "Ho i capelli bianchi, i colleghi premiano l'anzianità"

Tranese, classe 1948, è un'autorevole giuslavorista. Prima donna eletta dal Parlamento come giudice costituzionale, succede a Giuliano Amato. Ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, collaborando con la Commissione Europea

Silvana Sciarra presidente della Consulta: "Ho i capelli bianchi, i colleghi premiano l'anzianità"
Ansa
La nuova presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, durante una conferenza stampa

Silvana Sciarra è stata eletta (con un solo voto di scarto) presidente della Corte Costituzionale. A lei sono andati 8 voti, contro i 7 raccolti da Daria De Pretis. Dopo Marta Cartabia, Silvana Sciarra è la seconda donna a presiedere la Consulta. Il duello tra le due vicepresidenti ha escluso dalla corsa il terzo, Niccolò Zanon.

Giuslavorista, prima donna eletta dal Parlamento come giudice costituzionale, succede a Giuliano Amato: a Palazzo della Consulta ha iniziato il suo mandato nel novembre 2014 - lo concluderà l'11 novembre 2023; dallo scorso gennaio ne era diventata vicepresidente mentre, prima di approdare a piazza del Quirinale, aveva ricoperto il ruolo di professore ordinario di Diritto del Lavoro e Diritto sociale europeo presso l'università di Firenze e l'Istituto universitario europeo.

La carriera

Nata a Trani nel 1948, Sciarra si è laureata in Giurisprudenza all'università di Bari, discutendo una tesi con il professor Gino Giugni. Nel corso della sua carriera è stata Harkness Fellow presso l'Ucla (Università della California) e la Harvard Law School (1974-1976); Fulbright Fellow presso l'Ucla (1985), visiting professor in diversi atenei, tra cui Warwick, Columbia Law School, Cambridge, Stoccolma, Lund, University College di Londra e alla Luiss di Roma. Ha inoltre insegnato presso la facoltà di Scienze economiche e bancarie dell'università di Siena, mentre dal 1994 al 2003 ha ricoperto la cattedra di Diritto del Lavoro e Diritto sociale europeo presso l'Istituto universitario europeo di Fiesole, dove ha coordinato anche progetti internazionali e curato diverse pubblicazioni.

Sciarra ha poi collaborato con la Commissione europea in numerosi progetti di ricerca e ha ricevuto il dottorato di ricerca in Legge honoris causa presso l'università di Stoccolma nel 2006 e di Hasselt nel 2012.

 

Silvana Sciarra, prima donna eletta dal Parlamento come giudice costituzionale (Ansa)
Silvana Sciarra, prima donna eletta dal Parlamento come giudice costituzionale

Ho il privilegio di avere i capelli bianchi. La Corte ha voluto forse premiare questo criterio dell'anzianità. Intendo rafforzare la collegialità.

 

Silvana Sciarra nella conferenza stampa dopo l'elezione

La conferenza stampa

"Non posso nascondere l'orgoglio di essere stata la prima donna eletta dal Parlamento perché è prevista una  maggioranza dei due terzi". Così la neo presidente eletta della Corte  costituzionale Silvana Sciarra nel suo discorso introduttivo in  conferenza stampa in cui spiega: "Dico questo perché la trasversalità  del consenso è quella da cui si trae l'indipendenza".

E ha legato il concetto di indipendenza a quello della sobrietà. "Vengo a una parola ricorrente nel gergo della comunicazione e questa parola è sobrietà, credo che la sobrietà si addica alla comunicazione e alla comunicazione istituzionale in modo accentuato. Dalla sobrietà l'istituzione acquista autorevolezza, dalla sobrietà e dalla trasparenza e dall'indipendenza. Anche l'indipendenza è una parola importante, il cuore del nostro lavoro”.

Un discorso quello della neo presidente che ha toccato vari temi. Tra i terreni in cui la Corte si esercita "c'è quello che riguarda il rapporto con le istituzioni, in  particolare il Parlamento, nel rispetto di questa collaborazione continua fra istituzioni" e ha anche detto: "Non posso non pensare che non ci sarà attenzione al pluralismo se ci fosse una forte maggioranza”.

Un tema particolare è quello delle donne: "Resto sempre più sconvolta da queste notizie” e si riferisce ai femminicidi "Forse le risorse non sono abbastanza, forse i sistemi di tutela non sono abbastanza forti", dice riferendosi alle vittime e ancora sulle donne e su aborto: “Ancora una volta dobbiamo lasciare parlare la Corte con le sue sentenze, come quella storica del '75 che per certi versi ha aperto la strada del legislatore. Al centro vi è la salute e il benessere psicofisico della donna, senza trascurare ove possibile la tutela e la salute del feto, quindi l'equilibrio fra due valore, la tecnica del bilanciamento. Ove possibile si salvano entrambe".

"Il modo migliore per far emergere le donne è offrire soprattutto alle giovani donne le stesse occasioni di crescita" degli uomini, "offrire le chance di crescita formativa e di ingresso nel mercato del lavoro in ambienti frequentemente preclusi". Lo ha detto la nuova presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa seguita alla sua elezione. Sciarra ha insistito in particolar modo sull'offrire alle giovani donne "opportunità a monte", di "crescita formativa", prima ancora che si arrivi all'ingresso nel mercato del lavoro.

E sui giovani: "La Corte Costituzionale è riuscita" nel passato "ad uscire dal Palazzo, per entrare nelle scuole. Mi auguro che presto possano riprendere gli incontri nelle scuole", perché "i giovani sono i nostri interlocutori principali, dobbiamo porgere loro la Costituzione, devono essere ricevuti nei Palazzi della Consulta" e mostrare loro "il modo in cui la Corte lavora"

Un altro tema toccato è quello della sicurezza sul lavoro: "L'Italia ha un corpo di norme su tutela sicurezza sui luoghi di lavoro molto avanzato, che è studiato come modello. Saremmo idealmente in un contesto avanzato, ma questo non ci può consolare. Ci sono errori, omissioni, a monte di questi eventi drammatici, c'è bisogno di insistere utilizzando leggi che sono già molto avanzate. C'è una scarsa attenzione nell' attuarle nel modo migliore". Lo ha detto in conferenza stampa la presidente della Consulta Silvana Sciarra, parlando dei morti sul lavoro. E ha continuato: "Sono talmente affezionata allo Statuto dei lavori che non posso immaginare che invecchi, ma in realtà invecchia. Ha già subito numerose modifiche perchè i tempi cambiano, è una legge di rilevanza costituzionale ed è stata una grande svolta per il nostro Paese. Forse ci sarà bisogno di intervenire nuovamente". 

La Presidente ha fatto anche un richiamo all’ambiente e al dovere di tutelarlo e il "compito di segnare i nostri doveri verso le nuove generazioni". Sono altri due nodi indicati dalla nuova presidente della Consulta Silvana Sciarra, che, in conferenza stampa dopo la sua elezione, ha anche espresso un pensiero per le "popolazioni delle Marche colpite da eventi climatici drammatici". 

 

La nuova presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, durante una conferenza stampa Ansa
La nuova presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, durante una conferenza stampa

La sua attività come giudice costituzionale

Come giudice costituzionale ha redatto 159 decisioni. In materia di previdenza e di lavoro, pubblico e privato, si ricordano la pronuncia che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del blocco pluriennale della perequazione automatica per le pensioni di più modesto importo (numero 70 del 2015); la sentenza che ha consentito la ripresa della contrattazione economica collettiva nel settore del lavoro pubblico, dopo il 'blocco' per risparmio di spesa (numero 178 del 2015); le decisioni che hanno inciso sui criteri di determinazione dell'indennità prevista per i licenziamenti illegittimi, al fine di garantire un adeguato ristoro del concreto pregiudizio subito dal lavoratore e un'adeguata dissuasione del datore di lavoro dal licenziare illegittimamente (numero 194 del 2018 e numero 150 del 2020).

Si ricordano anche le pronunce che, confrontandosi con la Corte di giustizia dell'Unione europea, hanno valorizzato una prospettiva di integrazione degli strumenti di tutela dei diritti: riconoscimento ai cittadini di Stati terzi di prestazioni di sicurezza sociale per famiglie disagiate (numero 54 del 2022) e l'assegno per il nucleo familiare (numero 67 del 2022). In tema di diritti fondamentali, si segnala la pronuncia che sollecita il legislatore a tutelare i diritti dei figli in un nucleo familiare costituito da due madri (numero 32 del 2021).

È stata co-direttrice della rivista Giornale di Diritto del Lavoro e di Relazioni Industriali. Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, è stata designata dal Consiglio dell'Unione Europea membro del comitato che fornisce un parere sui candidati all'esercizio delle funzioni di giudice della Corte di giustizia e del Tribunale e di avvocato generale della corte di giustizia europea.