Dopo il voto del 25 settembre

Bossi torna in campo: nella Lega di Salvini nasce il "Comitato per il Nord"

L'iniziativa che sta già ricevendo le adesioni di diversi militanti di Veneto e Lombardia, è un messaggio forte e chiaro al Capitano, "non uno strappo, ma una indicazione decisa su dove deve andare il partito", spiegano fonti leghiste

Bossi torna in campo: nella Lega di Salvini nasce il "Comitato per il Nord"
Ansa
Umberto Bossi

Umberto Bossi prende per mano il Nord e dà vita a una corrente interna alla “Lega Salvini premier”. L'iniziativa che - secondo quanto si apprende - sta già ricevendo le adesioni di diversi militanti di Veneto e Lombardia, è un messaggio forte e chiaro al Capitano, "non uno strappo, ma una indicazione decisa su dove deve andare il partito", spiega una fonte leghista. L'obiettivo è di rimettere al centro del partito il Nord e portare avanti l'Autonomia. La corrente si chiamerà "Comitato per il Nord. 

Neanche una settimana dopo aver prima assaporato l'amaro gusto della bocciatura, poi riammesso dopo i riconteggi, Umberto Bossi, fresco di elezione a parlamentare, una volta terminato con una serie di disguidi il lavoro del Viminale sulle schede, torna a dire la sua dopo tanto tempo e fonda la corrente “nordista” della Lega.

La nuova realtà agirà sì dentro al movimento, ma per forza di cose dovrà dialogare, e forse - come teme qualcuno nel partito di via Bellerio -scontrarsi, con la leadership di Matteo Salvini. 

Umberto Bossi e Matteo Salvini in una foto d'archivio Ansa
Umberto Bossi e Matteo Salvini in una foto d'archivio

Il Senatur fino all'altro giorno sembrava escluso da un posto in Parlamento dopo 35 anni consecutivi. L'interessato aveva parlato di un messaggio "chiaro ed inequivocabile" che viene dai cittadini perché "il popolo del Nord è stato ascoltato". Poi aveva spiegato che non avrebbe voluto candidarsi ma di averlo fatto "per rispetto della militanza". Addirittura Salvini aveva pensato di farlo rientrare con una nomina a senatore a vita. Ma non ce n'è stato bisogno perché il ministero dell'Interno ha fatto chiarezza in poco tempo sull'assegnazione dei seggi e Bossi, da deputato, entra di nuovo in Parlamento dalla porta principale. 

Ora sarà quella "militanza" a sostenere lui e i suoi nel portare avanti le ragioni del Nord e nel cercare di riconquistare in queste regioni le tante preferenze perse per strada il 25 settembre. L'iniziativa di Umberto Bossi ha dato sicuramente forza a chi dentro la Lega ritiene irrinunciabile il discorso dell'autonomia. Il cosiddetto Popolo del Nord, fatto anche di tanti piccoli imprenditori, torna alla carica e sembra sostenere e apprezzare l'iniziativa del Senatur. 

"Dopo trent'anni di battaglie, questa sarà la legislatura che finalmente attuerà quell'autonomia delle Regioni che la Costituzione prevede. È nel programma del centrodestra, non costerà nulla, anzi farà risparmiare milioni, avvicinerà i cittadini alla politica, taglierà sprechi e burocrazia. E il ministero per le Riforme egli Affari regionali sarà protagonista di questa pacifica rivoluzione", si legge in una nota della Lega diffusa quasi contestualmente all'annuncio della nuova creatura bossiana.