Congresso Pse a Berlino

Enrico Letta: presidenti delle camere scelti con una "logica incendiaria e perversa"

Il segretario del Partito democratico, nel suo intervento, ha inoltre invocato la fine della regola dell'unanimità e del diritto di veto nell'Unione europea

Enrico Letta: presidenti delle camere scelti con una "logica incendiaria e perversa"
Frame video RaiNews
Letta al Congresso del Pse

"L'inizio di questa legislatura è il peggiore che potesse esserci. La legislatura comincia con una logica incendiaria da parte di chi ha vinto le elezioni. Chi ha vinto, invece di riappacificare il paese, lo sta dividendo. Ma chi semina vento non può che raccogliere tempesta. Invito a considerare che questo metodo è davvero sbagliato. Si rompe ogni possibilità anche di un rapporto fra maggioranza e opposizione, che è un rapporto nell'interesse del paese. Sono scelte che fanno slittare ancora più a destra la maggioranza" e che danno “un messaggio che conferma le peggiori preoccupazioni in giro per l'Europa. Io mi chiedo quale sia la logica perversa che c'è dietro queste nomine, che va contro l'interesse del paese”. È il commento alla situazione politica nazionale, e in particolare alle elezioni dei presidenti delle camere, che il segretario del Partito democratico Enrico Letta ha espresso a margine del congresso dei socialisti europei, a Berlino.  "Non mi sembra una maggioranza in grado di dare un governo solido al paese - ha rincarato - Sono solo in grado di dare al paese una guerra interna, un conflitto permanente. Questo è l'opposto di quello di cui ha bisogno il paese in questo momento. Siamo vicini a una recessione, c'è una guerra fra Russia e Ucraina, una crisi energetica. Abbiamo bisogno di un governo che governi, non di un esecutivo che passi il tempo a litigare".

Alla chiusura dell'assise, Letta ha intonato "Bella ciao", suonata dal vivo sul palco insieme all'alto rappresentate dell'Unione europea Josep Borrell,  al neo-presidente del Pse Stefan Loefven e ai commissari Ue, Frans Timmermans e Ylva Johansson

"La mia esperienza con l'estrema destra è una bussola molto semplice. Noi vinciamo quando l'Europa va bene. Perdiamo quando l'Europa va male", aveva detto Letta nel suo intervento, allargando lo sguardo al continente. C'è "una correlazione immediata", secondo Letta, fra come l'Europa sa affrontare i problemi e dare i risultati e gli esiti elettorali. Ha proseguito il segretario dem: "Dobbiamo spingere meglio sull'Europa per l'integrazione, per avere più risultati, per riuscire a rispondere domande concrete. Il punto decisivo perché l'Europa possa funzionare in uno scenario allargato è eliminare, una volta per tutte, il diritto di veto e la regola dell'unanimità. Questo è l'unico modo per lavorare insieme. Il diritto di veto non è mai utilizzato per l'interesse generale. Ma è sempre uno strumento usato per arrogare vantaggi per sé stessi, per interessi di breve termine o personali". Letta ha inoltre sottolineato l'importanza di dare “una risposta immediata” alla crisi energetica.